Un uomo di 67 anni ha accusato un malore a bordo di un'imbarcazione di undici metri nelle acque davanti a Capo Ferrato, nel comune di Muravera. Il fatto è avvenuto durante una uscita in mare insieme alla moglie di 72 anni; la donna ha lanciato l'allarme via radio VHF, richiedendo immediata assistenza.
"Sos nel mare di Capo Ferrato"
La Sala operativa della Guardia Costiera di Arbatax ha raccolto la chiamata e attivato i soccorsi, coordinandosi con il 118 di Cagliari. È stata inviata la più vicina unità navale della Marina di Villaputzu, di stanza a Porto Corallo, che ha intercettato l'imbarcazione e accompagnato la coppia fino alla banchina del porto di Porto Corallo.
Sul posto è poi atterrato l'elisoccorso del 118, che ha provveduto al recupero sanitario del paziente e al successivo trasferimento al Policlinico Brotzu di Cagliari, dove il 67enne è stato affidato al personale medico per gli accertamenti e le cure del caso. Secondo le informazioni disponibili, il malore aveva caratteristiche di bradicardia, condizione che ha reso necessaria l'immediata presa in carico ospedaliera.
Sequenza dell'intervento
- Allarme lanciato dalla moglie via radio VHF a circa una miglia nautica da Capo Ferrato
- Ricezione della chiamata da parte della Guardia Costiera di Arbatax e attivazione del 118 di Cagliari
- Intervento dell'unità navale della Marina di Villaputzu per il primo soccorso e trasferimento a Porto Corallo
- Intervento dell'elisoccorso del 118 e trasporto al Policlinico Brotzu di Cagliari
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Località | Capo Ferrato (Muravera) |
| Imbarcazione | 11 metri, due persone a bordo |
| Condizione clinica segnalata | Bradicardia |
| Servizi intervenuti | Guardia Costiera Arbatax, 118 Cagliari, Marina di Villaputzu, Elisoccorso |
| Destinatione finale | Policlinico Brotzu, Cagliari |
Per i frequentatori della costa e i diportisti della zona orientale della provincia è un richiamo all'importanza della prontezza nelle comunicazioni in mare e della corretta dotazione di mezzi di sicurezza a bordo, come radio VHF e dispositivi di segnalazione. L'intervento coordinato tra Guardia Costiera, mezzi navali civili e militari e servizi sanitari ha mostrato ancora una volta la capacità operativa delle strutture di emergenza locali nel fornire risposte rapide in situazioni acute.
Non sono state rese note ulteriori informazioni sullo stato di salute successivo al ricovero; eventuali aggiornamenti saranno forniti dalle autorità sanitarie competenti o dalle forze intervenute. Nel frattempo, la vicenda sottolinea due punti chiave per chi naviga in queste acque: tenere sempre funzionante la radio VHF e segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia, così da rendere più efficiente la catena dei soccorsi.
La Guardia Costiera ricorda inoltre alcune semplici norme di prevenzione per la diportistica: controlli pre-partenza sull'equipaggiamento, presenza a bordo di una persona in grado di comunicare con la sala operativa e il monitoraggio delle condizioni fisiche degli occupanti durante la navigazione, specie per persone con patologie note.