Regione sollecita chiarimenti: l'iter della discarica al centro di critique e tensioni
La procedura per individuare il sito della nuova discarica nella provincia di Macerata ha ricevuto una nota formale dal dipartimento regionale competente, che solleva perplessità sui tempi e sui contenuti dell'istruttoria condotta dall'Ata provinciale. Nella missiva, partita lo scorso 25 giugno, la Regione ricorda che la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) non risulta ancora avviata e chiede chiarimenti sulle modifiche apportate alla graduatoria dei siti originariamente predisposta da uno studio tecnico.
L'assemblea dell'Ata tenutasi a maggio aveva approvato una classifica dei territori idonei a ospitare l'impianto dopo anni di rinvii. Tuttavia, il risultato finale si è discostato dalla graduatoria stilata dalla Politecnica delle Marche, che aveva indicato come migliori opzioni i territori di Mac erata, Camerino e la coppia Morrovalle-Montecosaro. L'introduzione di tre nuovi criteri dall'assemblea dei sindaci ha invece portato i due terreni di Montefano (entrambi al confine con la provincia di Ancona) e Pollenza ai primi posti della lista approvata.
La decisione ha acceso proteste e la nascita di comitati contrari nel comune di Montefano, con l'annuncio di ricorsi al Tar. Il passo formale della Regione, indirizzato anche alle Province di Macerata, Ancona e Pesaro e all'assessore regionale, richiama l'attenzione sulla possibilità che difformità procedurali possano mettere a rischio gli accordi che permettono all'Ato 3 di conferire i rifiuti in determinati impianti.
«Stallo superato, avanti»
In risposta alle contestazioni regionali, l'Ata ha ribadito di voler proseguire seguendo la strada tracciata dai sindaci dopo l'assemblea di maggio. L'affermazione dell'ente segna la volontà di non sospendere l'iter, ma non risolve il nodo sollevato dalla Regione circa l'assenza dell'avvio formale della Vas, fase che implica valutazioni ambientali strategiche e partecipazione pubblica obbligatoria.
Per i comuni interessati e per i cittadini della provincia le implicazioni sono concrete: ritardi o contenziosi possono prolungare l'incertezza sulla gestione dei rifiuti, influire sui costi di conferimento e rendere necessario continuare a individuare soluzioni temporanee per lo smaltimento. Allo stesso tempo, la mobilitazione locale fa prevedere ulteriori passaggi amministrativi e possibili impugnazioni giudiziarie.
- 25 giugno: data della lettera regionale inviata ad Ata (resa nota in seguito)
- Principali differenze tra la graduatoria tecnica e quella approvata dall'assemblea dei sindaci
- Rischio di ricorsi e possibili impatti sugli accordi di conferimento dell'Ato 3
Nei prossimi giorni sarà importante verificare l'avvio formale della Vas, eventuali risposte scritte dell'Ata alla Regione e la posizione dei sindaci coinvolti. Qualsiasi nuovo atto amministrativo o giudiziario determinerà tempi e modalità successive per la realizzazione dell'impianto e avrà ricadute sulla programmazione del servizio rifiuti in tutta la provincia.
| Graduatoria (Politecnica) | Graduatoria (post assemblea) |
|---|---|
| Mac erata | Montefano (sito 1) |
| Camerino | Montefano (sito 2) |
| Morrovalle - Montecosaro | Pollenza |
La vicenda resta aperta e seguita con attenzione da enti locali, associazioni e cittadini interessati: la prossima fase amministrativa e la chiarezza sui passaggi richiesti dalla Regione saranno decisive per stabilire se il procedimento potrà proseguire senza intoppi o se si apriranno ulteriori contenziosi.