Un passo avanti per il recupero del Santuario di Santa Maria delle Vergini
Il recupero del Santuario di Santa Maria delle Vergini a Macerata, chiuso dopo il terremoto del 2016, potrà entrare nella fase dei cantieri nella primavera del 2027. L'annuncio è stato fatto dal soprintendente Giovanni Issini durante il convegno sulle opere d'arte della chiesa, promosso dal comitato parrocchiale in occasione della festa del quartiere dedicata alla Madonna del Carmine.
Si tratta di una notizia molto attesa dalla comunità locale, che negli anni non ha perso l'impegno per la riapertura del luogo di culto. Nel recente passato i cittadini avevano organizzato un flash mob davanti al Santuario per chiedere risposte concrete sulle tempistiche dei lavori e sulla tutela delle opere conservate nella chiesa.
- Finanziamento: progetto di fattibilità economica approvato nel 2025 con un contributo di 3 milioni di euro.
- Indagini: completate lo scorso maggio.
- Progetto esecutivo: atteso tra fine agosto e inizio settembre.
- Gara d'appalto: prevista, se non intervengono imprevisti, entro la fine dell'anno.
- Inizio lavori: previsto nella primavera del 2027.
"Se non vi saranno ulteriori imprevisti, la gara d'appalto potrà essere avviata entro la fine dell'anno e i lavori potranno cominciare nel 2027. Siamo consapevoli delle aspettative e comprendiamo l'importanza di questo luogo. L'interesse della comunità ci riempie di responsabilità".
Contesto e conseguenze per il territorio
Il cronoprogramma descritto dal soprintendente ricostruisce l'iter avviato dopo il sisma del 2016: dalla chiusura al pubblico fino alla definizione di un progetto di fattibilità che ha ottenuto il finanziamento necessario nel 2025. Le indagini tecniche e diagnostiche concluse lo scorso maggio hanno permesso di completare la base conoscitiva necessaria per redigere ora il progetto esecutivo.
Per i residenti del quartiere e per la comunità religiosa la riapertura del Santuario non è solo il ritorno a un luogo di culto: rappresenta la restituzione di uno spazio di identità collettiva e la tutela di opere d'arte che appartengono alla memoria cittadina. L'avvio della gara d'appalto e la successiva apertura del cantiere saranno passaggi decisivi per restituire piena fruibilità al complesso.
Prossime tappe pratiche
Se il calendario indicato verrà rispettato, entro la fine dell'anno sarà bandita la gara per l'affidamento dei lavori. Il completamento del progetto esecutivo tra fine agosto e inizio settembre costituisce il requisito tecnico-amministrativo per questo passaggio. Eventuali ritardi o imprevisti nelle procedure, tuttavia, potrebbero spostare le date previste.
| Voce | Data / Stato |
|---|---|
| Chiusura dopo il terremoto | 2016 |
| Progetto di fattibilità e finanziamento | 2025 – €3.000.000 |
| Indagini tecniche | Completate a maggio |
| Progetto esecutivo | Previsto tra fine agosto e inizio settembre |
| Gara d'appalto | Entro fine anno (se non vi saranno imprevisti) |
| Inizio lavori | Primavera 2027 (obiettivo) |
La notizia riaccende l'attenzione sulle procedure di tutela e restauro dei beni culturali nella provincia di Macerata, nonché sul ruolo della comunità nel sollecitare interventi pubblici. Restano da monitorare le fasi amministrative successive: l'espletamento della gara, l'affidamento e l'effettiva apertura del cantiere. Per i fedeli e gli abitanti del quartiere si profila comunque la prospettiva di rivedere, a breve termine, riaperta una chiesa che è parte integrante del tessuto urbano e della memoria collettiva di Macerata.