È scomparso a 80 anni uno dei riferimenti storici della comunità
Si è spento a 80 anni Sergio Cian, figura storica di Talamona conosciuta come “ul barber” per antonomasia. La notizia della sua morte ha raccolto cordoglio e ricordi lungo la Bassa Valle: per oltre sessantadue anni la sua attività in piazza IV Novembre è stata più di una bottega artigiana, diventando un vero e proprio luogo di socialità.
«Talamona perde un pezzo della sua storia. Per generazioni è stato più di un barbiere: la sua bottega era un salotto del paese...»
La cerimonia di addio si è svolta lunedì, con familiari e amici stretti attorno alla moglie Dina, ai figli Maurizio, Alessandro — attuale vicesindaco — e Davide, e ai nipoti Alice, Noemi e James. Ne danno notizia le cronache locali ricordando il ruolo sociale che la sua attività ha avuto nel paese.
Una vita dedicata al mestiere e alla formazione
Dopo gli studi all'accademia regionale per parrucchieri, Cian ha lavorato per decenni a Talamona, dedicandosi non solo al taglio e alla rasatura ma anche all'insegnamento. Ha trasmesso la sua arte a generazioni di apprendisti, insegnando nelle scuole professionali di Lecco e Sondrio. Nel 2021 aveva lasciato l'attività al nipote Mario Gaggini, chiudendo un capitolo professionale lungo 62 anni.
- Età: 80 anni
- Anni di attività: 62
- Passaggio generazionale: 2021, al nipote Mario Gaggini
| Voce | Dato |
|---|---|
| Età | 80 |
| Anni di attività | 62 |
| Anno del pensionamento | 2021 |
Il valore della bottega per la comunità
Chi frequentava la storica bottega in centro la descriveva come «una piazza nella piazza»: non solo un luogo di lavoro, ma uno spazio dove si intrecciavano storie, confronti e amicizie. La clientela non si limitava al solo paese; negli anni la sua notorietà ha portato clienti anche dalle altre zone della provincia e dal Milano metropolitano.
Il sindaco di Talamona, Davide Menegola, ha ricordato la figura di Cian come punto di riferimento conosciuto personalmente, sottolineando il legame semplice e autentico con la comunità. I ricordi raccolti delineano l'immagine di un artigiano generoso, schietto e appassionato del proprio mestiere.
Impatto locale e memoria
La scomparsa riguarda anche l'aspetto culturale e sociale del paese: la chiusura di un'attività lunga decenni segna il passaggio di un tempo, ma il trasferimento delle conoscenze al nipote e l'attività didattica svolta in passato garantiscono una continuità nella tradizione professionale locale. Per gli abitanti di Talamona resta il ricordo di una figura che ha fatto della bottega un luogo di comunità.
I funerali e i momenti di omaggio hanno richiamato cittadini e conoscenti, che hanno voluto rendere omaggio a chi per anni ha contribuito al tessuto sociale del paese con il proprio lavoro quotidiano.
La perdita di Sergio Cian è dunque percepita come la scomparsa di un pezzo della storia recente di Talamona: non soltanto per l'attività professionale, ma per il ruolo umano e sociale che ha ricoperto nella vita del paese.