Un programma condiviso per mantenere viva la memoria
Questa mattina a Palazzo Ducale è stato presentato il programma delle celebrazioni dedicate a don Aldo Mei, il sacerdote fucilato la sera del 4 agosto 1944 sugli spalti delle Mura di Lucca. Le iniziative, pensate per l’anniversario che cade quest’anno a ottantadue anni dall’uccisione, sono promosse da un’ampia rete di soggetti istituzionali e associativi locali con l’obiettivo di trasformare il ricordo in una occasione di riflessione collettiva.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci; mons. Leonardo Della Nina, Vicario generale dell’Arcivescovado di Lucca; don Lucio Malanca, parroco del centro storico; l’assessore del Comune di Lucca Moreno Bruni; l’assessora del Comune di Capannori Claudia Berti; il consigliere comunale di Pescaglia Francesco Majorano e il presidente dell’Isrec di Lucca Mario Regoli.
Il senso delle celebrazioni per la comunità
Don Aldo Mei, nato a Ruota nel 1912 e parroco di Fiano, fu arrestato il 2 agosto 1944 e, dopo un processo sommario e una condanna a morte, mantenne fino alla fine un atteggiamento di perdono. Le sue parole lasciate nel breviario —
"Muoio travolto dalla tenebrosa bufera dell'odio, io che non ho voluto vivere che per l'amore… Non muore l'amore"— sono il cardine simbolico delle iniziative che intendono richiamare la città verso i valori della pace, della solidarietà e della dignità umana.
Le celebrazioni coinvolgeranno diverse realtà del territorio: istituzioni civili e religiose, l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISREC) e numerose associazioni che ogni anno contribuiscono a mantenere viva la memoria del sacerdote, riconosciuto 'Giusto tra le Nazioni' dallo Yad Vashem.
- Obiettivo: promuovere la memoria storica e il confronto sulle tematiche di pace e diritti;
- Coinvolgimento: istituzioni provinciali e comunali, Arcidiocesi, ISREC e associazioni locali;
- Destinatari: cittadinanza, scuole e nuove generazioni.
Organizzazione e soggetti promotori
Le manifestazioni sono frutto di una collaborazione territoriale che mira a dare coerenza e continuità alle iniziative commemorative. Di seguito i principali soggetti promotori presentati oggi a Palazzo Ducale:
| Soggetto | Ruolo |
|---|---|
| Provincia di Lucca | Promotore dell’iniziativa |
| Arcidiocesi di Lucca | Coordinamento religioso |
| Comuni di Lucca, Capannori e Pescaglia | Supporto logistico e istituzionale |
| Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio | Coinvolgimento territoriale |
| Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISREC) | Supporto storico e culturale |
La scelta di mantenere vivo il ricordo di don Aldo Mei è presentata come un momento educativo: le iniziative sono rivolte anche ai giovani affinché la figura del sacerdote continui a esercitare una funzione civile e morale. L’intento dichiarato è quello di trasformare il lutto e la memoria in occasioni di impegno contro ogni forma di odio, razzismo e intolleranza.
Per la cittadinanza, le celebrazioni rappresentano un richiamo alla responsabilità collettiva nel conservare la memoria storica e nel tradurla in pratiche concrete di solidarietà e convivenza civile. I dettagli delle singole iniziative — date precise, luoghi e modalità di partecipazione — saranno resi noti dagli organizzatori nelle prossime comunicazioni.