Allarme rientrato: la provincia e il Provveditore confermano la regolare apertura
Nel tardo pomeriggio di lunedì a Lodi si è diffusa una notizia che ha creato apprensione tra famiglie e personale degli istituti cittadini: la presunta circolare di chiusura del Liceo Bassi per la giornata di martedì. L'immagine della presunta comunicazione, rilanciata tramite chat e messaggi su WhatsApp, risultava collegata all'applicazione scolastica "Classe Viva" e indicava una sospensione delle lezioni. La versione si è però rivelata infondata.
Le verifiche sono state avviate immediatamente: il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale ha preso contatto con la preside dell'istituto e con il Provveditore agli Studi, che ha smentito la chiusura. In serata la Provincia di Lodi ha diramato una nota ufficiale e il Provveditore Marco Fassino ha dichiarato chiaramente:
«La scuola resta aperta»
La preside del Bassi ha inoltre pubblicato sul sito della scuola una circolare volta a rassicurare le famiglie. Le autorità hanno spiegato che l'immagine circolata è un falso e che, allo stato, non emergono elementi concreti che possano giustificare la sospensione dell'attività didattica per la giornata successiva.
Per precauzione, le forze dell'ordine sono state informate dai dirigenti scolastici e hanno previsto un aumento della vigilanza nelle vicinanze degli istituti. Anche la Prefettura è stata coinvolta nel monitoraggio della situazione, mentre i sindaci cittadini sono stati messi al corrente delle segnalazioni ricevute dai genitori preoccupati.
- Fonte dell'allarme: immagine diffusa via chat con presunta circolare collegata a Classe Viva.
- Verifica: contatto diretto tra ufficio scolastico provinciale e dirigente scolastica; nota ufficiale della Provincia.
- Misure: vigilanza aumentata e monitoraggio della Prefettura.
Il caso si inserisce nella più ampia ondata di allerta per possibili violenze giovanili che ha interessato anche altre città nella regione. A Lodi, tuttavia, le verifiche svolte dalle autorità competenti non hanno prodotto riscontri di gruppi in arrivo con l'intento di «sfasciare tutto», come alcuni messaggi avevano invece paventato. Per questa ragione le scuole della città rimarranno regolarmente operative.
| Attore | Ruolo nella vicenda |
|---|---|
| Provveditore agli Studi (Marco Fassino) | Smentita ufficiale della chiusura; conferma apertura scuole |
| Provincia di Lodi | Nota ufficiale e contatti con la Prefettura per monitorare la situazione |
| Preside del Bassi | Pubblicazione di una circolare sul sito della scuola per informare le famiglie |
| Forze dell'ordine | Aumento della vigilanza intorno alle scuole |
Per i genitori e per gli studenti la raccomandazione è di affidarsi esclusivamente ai canali ufficiali di comunicazione delle scuole e agli avvisi istituzionali della Provincia e del Provveditorato. Messaggi non verificati su social e chat possono creare allarme e interferire con le attività di prevenzione e controllo.
La nota della Provincia indica inoltre che rimane attivo il coordinamento con la Prefettura per qualsiasi misura preventiva che si rendesse necessaria. Al momento, però, non risultano elementi che modifichino il regolare svolgimento delle lezioni nelle scuole cittadine.
Il Comune e gli enti coinvolti continueranno il monitoraggio nelle prossime ore per evitare disinformazione e tutelare la sicurezza dell'utenza scolastica.