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Legambiente chiede un nuovo Piano urbanistico: «Rigenerare Avellino, non consumare suolo»

La proposta di trasferire il Liceo Colletta e la media Cocchia riapre il confronto urbanistico cittadino. L'associazione invita a un Puc aggiornato e partecipato, capace di mettere al centro servizi, riuso e sostenibilità.

Legambiente chiede un nuovo Piano urbanistico: «Rigenerare Avellino, non consumare suolo»
©Illustrazione IA Gerardo Festa / we-news.com

Richiesta di revisione del Puc dopo l'intesa per il campus scolastico

Il recente accordo per la costruzione di un campus scolastico che coinvolge il Liceo Colletta e la scuola media Enrico Cocchia ha riacceso il dibattito sul futuro urbanistico di Avellino. L'intesa, firmata tra Provincia e Comune, prevede la candidatura del progetto di demolizione e ricostruzione per il programma regionale "Scuola Viva in Cantiere", con la Provincia come ente capofila. La collocazione proposta — l'area in via Scandone — ha fatto però emergere posizioni diverse, con Legambiente che chiede una riflessione più ampia e strutturata.

Secondo l'associazione ambientalista, la scelta non può limitarsi a una mera opzione tra due siti; serve invece riaprire il percorso di pianificazione urbanistica della città con strumenti aggiornati e partecipati. Per Legambiente Avellino, è necessario un progetto che rimetta al centro il riuso delle aree esistenti, servizi urbani adeguati e criteri di sostenibilità per i nuovi edifici pubblici.

«Avellino rigeneri la città esistente»

Il richiamo di Legambiente si basa sull'idea che il Piano urbanistico comunale attualmente in vigore, approvato nel 2008, non sia più rispondente alle esigenze odierne: l'assetto demografico è cambiato, i quartieri si sono trasformati e sono emerse nuove necessità in termini di mobilità e resilienza climatica. Per questo motivo l'associazione ritiene insufficiente una variante urbanistica limitata alla soluzione della sola emergenza scolastica.

La proposta presentata dall'associazione prevede un approccio organico che definisca funzioni e priorità per le diverse aree urbane, considerando anche l'inserimento di spazi pubblici e strutture a servizio della collettività. Tra i punti pratici indicati come necessari figurano processi partecipativi più ampi, valutazioni sui flussi di mobilità e criteri di progettazione sostenibile per gli edifici di nuova realizzazione.

  • Coinvolgimento dei cittadini: avviare tavoli e consultazioni pubbliche per costruire un progetto condiviso.
  • Priorità al riuso: favorire la rigenerazione di tessuti consolidati anziché consumo di nuovo suolo.
  • Servizi e mobilità: ripensare la distribuzione delle funzioni urbane alla luce dei bisogni attuali.

Il confronto si è infiammato dopo che l'amministrazione comunale e gli enti interessati hanno avanzato proposte alternative per la collocazione delle scuole: oltre a via Scandone è stata evocata anche l'area identificata come Ni01 alle spalle di via Colombo. Le parole di Legambiente arrivano in un momento di rinnovata attenzione politica sulla pianificazione territoriale, già sollecitata in passato da associazioni, professionisti e amministratori locali.

Oggetto Soluzione proposta
Liceo Colletta Campus integrato in via Scandone (progetto in candidatura)
Scuola media Cocchia Demolizione e ricostruzione nell'ambito del campus
Aree alternative Area Ni01 (dietro via Colombo) fra le ipotesi in discussione

Per i cittadini di Avellino le scelte in tema di Puc avranno conseguenze concrete: la localizzazione delle scuole influisce sulla mobilità quotidiana di migliaia di famiglie, sulla distribuzione dei servizi e sul carattere dei quartieri. Inoltre, le modalità con cui verranno progettati gli edifici scolastici determineranno standard di efficienza energetica e fruibilità degli spazi pubblici.

Legambiente sollecita dunque l'avvio di una fase di pianificazione rinnovata, in grado di includere le molteplici esigenze emerse negli ultimi anni e di definire un modello urbano sostenibile per i prossimi decenni. Resta ora da vedere come il Comune e la Provincia risponderanno alla richiesta di aprire un confronto più ampio e partecipato, e quali tempi e strumenti verranno messi in campo per aggiornare il quadro urbanistico cittadino.

Gerardo Festa
Gerardo IA Corrispondente dalla provincia di Avellino online

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