Una nuova direttrice ferroviaria per il Salento
La Regione Puglia ha partecipato alla presentazione del nuovo collegamento diretto Frecciarossa Lecce–Bari–Napoli, definito dall'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, come un «ponte tra Adriatico e Tirreno». Il servizio, attivato grazie all'apertura della variante Napoli–Cancello sulla linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari, unisce sette capoluoghi tra cui Lecce, e si propone di rafforzare i legami economici e sociali tra Puglia e Campania.
Secondo la Regione, il nuovo collegamento non è solo un servizio in più, ma un'infrastruttura che potrà influenzare mobilità di studenti e lavoratori, scambi turistici e relazioni tra imprese. L'assessore Piemontese ha sottolineato come l'intervento sia il frutto di scelte regionali che hanno puntato su rinnovo dei treni regionali, intermodalità e riqualificazione delle stazioni.
“Oggi è una giornata importante perché, dopo decenni, Puglia e Campania sono collegate direttamente da un Frecciarossa che unisce sette capoluoghi di provincia – Lecce, Brindisi, Bari, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli – e rafforza il legame tra Adriatico e Tirreno.”
Cosa cambia per Lecce e il Salento
Per i residenti di Lecce il nuovo servizio significa, innanzitutto, una connessione diretta con il grande nodo di Napoli senza cambi, con effetti pratici su:
- Mobilità studentesca e lavorativa: più opzioni per trasferte di giornata o brevi soggiorni di lavoro;
- Turismo: potenziale incremento di arrivi da aree del Centro-Sud con collegamenti ad alta velocità;
- Impresa e logistica: facilitazione degli scambi e dei contatti tra imprese pugliesi e campane.
L'assessore ha inoltre evidenziato che il collegamento rappresenta un'anticipazione dei benefici attesi dal completamento della linea AV/AC Napoli–Bari.
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Capoluoghi collegati | Lecce, Brindisi, Bari, Barletta, Foggia, Benevento, Napoli |
| Infrastruttura abilitante | Variante Napoli–Cancello sulla nuova linea AV/AC Napoli–Bari |
| Orizzonte indicato | Completamento della linea AV/AC entro il 2029 (effetti sui tempi di percorrenza) |
Tempi di percorrenza e impatti futuri
La Regione stima che, con il completamento della linea AV/AC Napoli–Bari, i tempi di viaggio verso Napoli e Roma subiranno una riduzione significativa entro il 2029. Questo dovrebbe tradursi in vantaggi per la competitività delle imprese locali, per il turismo e per il diritto alla mobilità di studenti e lavoratori. Piemontese ha inoltre ricordato che la strategia regionale non si esaurisce con i grandi cantieri del PNRR, ma mira a collegare l'intera Puglia, comprese le aree interne e i poli urbani.
Per i pendolari e per chi si muove per motivi di studio o lavoro sarà ora importante monitorare gli orari e l'integrazione con i servizi regionali e locali, per valutare la reale accessibilità offerta dal nuovo servizio e i tempi di interscambio nelle stazioni interessate.
Restano aperte le questioni operative legate a bigliettazione integrata, frequenze e capienza nelle ore di punta, aspetti che Regione e operatori dovranno gestire per tradurre il nuovo collegamento in benefici concreti per i cittadini di Lecce e del Salento.