Allarme per il personale infermieristico negli ospedali della provincia
Il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, lancia un allarme sulla situazione del personale sanitario nella ASL 5 con sede amministrativa e servizi che interessano anche la città di La Spezia. In una nota diffusa il 20 luglio il sindacato definisce la carenza di infermieri «ormai strutturale», evidenziando come la risposta dei professionisti, fatta di straordinari e rientri continui, non sia più sostenibile sul lungo periodo.
Secondo il NurSind, le criticità emergono in particolare in alcune unità operative del presidio ospedaliero Sant'Andrea di La Spezia e del San Bartolomeo di Sarzana. Il sindacato segnala che, quando manca stabilmente un infermiere in reparto, il carico di lavoro non diminuisce ma viene redistribuito sui colleghi rimasti in servizio, con una conseguente crescita del numero di pazienti assistiti da ciascun operatore e possibili ripercussioni sulla qualità dell'assistenza.
"Quando gli straordinari diventano la regola e non l'eccezione, il problema non riguarda più soltanto chi lavora in corsia, ma l'intero sistema sanitario."
Il NurSind, attraverso la sua segreteria territoriale, ha chiesto alla direzione di ATS Liguri e all'azienda sanitaria un intervento immediato su più fronti. Le principali richieste comprendono l'attivazione delle prestazioni aggiuntive nell'immediato e l'avvio urgente di un piano di assunzioni stabile per recuperare organici e ridurre il ricorso sistematico agli straordinari.
- Attivazione immediata delle prestazioni aggiuntive per garantire la tenuta dei servizi;
- Piano di assunzioni stabile per consolidare gli organici e ridurre il ricorso a turni straordinari;
- Monitoraggio e interventi mirati nei reparti più colpiti, con attenzione alla qualità dell'assistenza.
La denuncia di NurSind sottolinea come la situazione non sia limitata a singoli reparti ma costituisca un fenomeno diffuso nell'intera azienda sanitaria. Per i cittadini della provincia, le ricadute pratiche possono tradursi in tempi di attesa più lunghi, in una minore disponibilità di personale per le attività ordinarie e in un maggior ricorso al personale in straordinario, con potenziali implicazioni sulla sicurezza delle cure.
| Reparto/Presidio | Località |
|---|---|
| Sant'Andrea | La Spezia |
| San Bartolomeo | Sarzana |
La segreteria territoriale del NurSind, rappresentata da Assunta Chiocca, ha chiarito che la situazione attuale non può essere affrontata esclusivamente con la dedizione individuale degli operatori: "Quando un infermiere manca stabilmente in un reparto, il lavoro non diminuisce. Viene semplicemente redistribuito tra gli operatori presenti, che si trovano ad assistere un numero maggiore di pazienti, con inevitabili ripercussioni sull'organizzazione del lavoro e sulla qualità dell'assistenza erogata".
Le richieste formali del sindacato sono state trasmesse alla direzione di ATS Liguri e rappresentano un passo nella direzione di una interlocuzione istituzionale. Resta ora da vedere quali misure concrete adotterà l'azienda sanitaria e con quali tempistiche verranno programmati eventuali ingressi in organico o interventi organizzativi per mitigare l'emergenza.
Per i cittadini di La Spezia e della provincia, il tema resta di primaria importanza: la disponibilità di personale infermieristico sufficiente è infatti un elemento centrale per la continuità delle cure, l'efficienza dei servizi ospedalieri e la tutela della sicurezza dei pazienti.