Taranto. Kyma Ambiente, la società che gestisce i servizi di igiene urbana nel capoluogo ionico, attraversa una fase complicata ma non è «al collasso», secondo quanto dichiarato dall'assessore comunale alle Partecipate, Gianni Cataldino. Le parole dell'esponente politico mirano a rassicurare cittadini, sindacati e creditori dopo le dimissioni del presidente Alfredo Spalluto e le notizie che hanno alimentato preoccupazione pubblica.
Due diligence e piano di risanamento
Secondo l'assessore, la situazione è oggetto di una procedura di due diligence interna, parte di un percorso programmato volto alla predisposizione di un piano di risanamento concordato con gli advisor e la governance aziendale. Cataldino ha invitato a evitare narrazioni allarmistiche che, a suo avviso, potrebbero compromettere la fiducia necessaria alla gestione di una partecipata pubblica.
“Bisogna essere chiari e trasparenti con la città: Kyma Ambiente attraversa una crisi profonda, ma non è affatto al collasso.”
L'assessore ha sottolineato che l'amministrazione comunale, la struttura tecnica e le maestranze lavorano «coralmente» per garantire il mantenimento pubblico dell'azienda e la sua stabilità, e ha espresso rammarico per la diffusione anticipata di dettagli tecnici fuori dai tavoli ufficiali.
Servizi e risultati recenti
Nel suo intervento Cataldino ha voluto evidenziare come, nonostante le difficoltà, l'azienda continui a garantire l'erogazione dei servizi sul territorio. Ha inoltre ricordato che Kyma Ambiente è stata incaricata per l'erogazione di servizi connessi ai Giochi del Mediterraneo, segnale, secondo l'assessore, della fiducia nell'operatività dell'ente.
- È in corso una due diligence interna e la predisposizione di un piano di risanamento.
- L'amministrazione afferma che i servizi sul territorio proseguono senza interruzioni.
- Risultati positivi citati: contenimento dei costi, recupero di risorse e crescita della raccolta differenziata.
Cataldino ha rivolto un messaggio di tranquillità a sindacati, creditori e forze politiche, sostenendo che i progressi ottenuti finora sono frutto del lavoro collettivo e che la governance è al lavoro per ristabilire piena stabilità gestionale ed economica.
Prospettive e nodi aperti
Le dimissioni del presidente, il richiamo alla prudenza nella comunicazione e l'avvio di una due diligence indicano che la fase è delicata. Rimangono da chiarire i tempi e i contenuti del piano di risanamento che gli advisor stanno impostando con la governance: elementi centrali per valutare la sostenibilità finanziaria e operativa dell'azienda sul medio termine. Anche per questo motivo, l'appello dell'assessore a non alimentare allarmismi vuole preservare il quadro negoziale necessario per le trattative con creditori e parti sociali.
La vicenda mette in evidenza il ruolo cruciale delle partecipate comunali nella gestione dei servizi urbani e la necessità che i passaggi tecnici e politici siano gestiti con riservatezza e responsabilità istituzionale, per evitare ripercussioni sulla continuità dei servizi e sulla fiducia degli stakeholder.