Una DMO per tutta la provincia
All'incontro "Una nuova visione" tenutosi al teatro "Santi" di Vallefoglia, Confcommercio Marche Nord ha presentato il progetto che intende trasformare l'Itinerario della Bellezza in una Destination Management Organization (DMO) capace di guidare e promuovere l'intera provincia di Pesaro e Urbino sui mercati nazionali e internazionali. L'obiettivo dichiarato è mettere in rete risorse diffuse e creare un brand unitario per attrarre visitatori e convertire la promozione in ritorno economico concreto.
Il progetto, nato nel 2018 con la partecipazione di cinque Comuni, ha conosciuto un'espansione recente: a oggi l'Itinerario comprende 29 amministrazioni, grazie all'ingresso di tre nuovi enti locali — Vallefoglia, Belforte all'Isauro e Tavullia — come spiegato dalla direttrice Agnese Trufelli.
"Il 2026 ha visto l'ingresso di tre nuovi Comuni: Vallefoglia, Belforte all'Isauro e Tavullia. Ora sono 29"
Promozione, commercializzazione e digitalizzazione
Tra le direttrici indicate per i prossimi anni figurano la promozione con canali qualificati e la commercializzazione di pacchetti turistici che traducano visibilità in economie reali per operatori e territori. A tal fine sono state annunciate due partnership ritenute strategiche: una con Visit Italy, piattaforma dedicata alla valorizzazione dell'Italia minore, e una con Criluma Viaggi per la vendita professionale di offerte e pacchetti.
La vicepresidente Barbara Marcolini ha sottolineato il ruolo chiave della digitalizzazione per intercettare preferenze e flussi turistici, oltre alla necessità di cooperare con amministrazioni comunali, Regione, ATIM e imprese per una governance condivisa.
Implicazioni pratiche per la provincia
La creazione di una DMO provinciale può avere ricadute concrete su diversi aspetti:
- coordinamento delle politiche di promozione turistica tra Comuni;
- migliore accesso a canali di vendita professionali per le imprese ricettive e i tour operator locali;
- uso di dati digitali per orientare investimenti e servizi in funzione dei flussi turistici;
- maggiore visibilità internazionale grazie a partnership consolidate con operatori di marketing territoriale.
Interventi tecnici e commerciali verranno calibrati per trasformare la diffusione del patrimonio locale — paesaggi, borghi, prodotti enogastronomici e itinerari culturali — in opportunità economiche per le imprese del territorio.
| Anno di avvio | Comuni iniziali | Comuni attuali |
|---|---|---|
| 2018 | 5 | 29 (ingresso di Vallefoglia, Belforte all'Isauro, Tavullia nel 2026) |
Alle presentazioni sono intervenuti esperti del settore: tra questi Ruben Santopietro, founder e CEO di Visit Italy, e Antonio Recchi, CEO di Criluma, che hanno illustrato strumenti di destination branding e canali commerciali. Le scelte annunciate puntano a creare una struttura di governo del turismo «provinciale» in grado di competere nel mercato globale, mantenendo però l'identità e la specificità dei singoli territori.
Per le amministrazioni e le imprese locali il passo successivo sarà la traduzione operativa delle strategie: definire pacchetti turistici, standard di offerta, strumenti digitali di monitoraggio e una rete di vendita efficace. Per i residenti e gli operatori turistici si apre quindi una fase in cui la collaborazione tra pubblico e privato risulterà determinante per valorizzare risorse diffuse e accrescere l'attrattività complessiva della provincia.