Tre enti sollecitano una soluzione rapida per la gestione del lavoro portuale
Comune di Taranto, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Provincia hanno sottoscritto un documento inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la richiesta di accelerare l'iter che deve portare alla trasformazione dell'attuale Taranto Port Workers Agency in un'Agenzia disciplinata dall'articolo 17 della legge 84/1994. L'iniziativa nasce dall'esigenza di definire in tempi brevi il modello organizzativo della fornitura di manodopera temporanea nei porti, tema ritenuto strategico per la funzionalità dello scalo ionico.
Nel testo trasmesso al Ministero viene richiamato il percorso già avviato con gli uffici centrali e si sottolinea la necessità di una decisione tempestiva alla luce della scadenza dell'ente attualmente incaricato della somministrazione del lavoro in porto e delle attività di riqualificazione professionale. La richiesta congiunta recepisce inoltre le sollecitazioni giunte dalle organizzazioni sindacali in occasione dell'incontro del 30 giugno.
“La firma congiunta di questo documento rappresenta un segnale di unità istituzionale e di responsabilità nei confronti dei lavoratori portuali e dell'intera comunità ionica – afferma il sindaco di Taranto, Piero Bitetti –. Il Porto di Taranto è una risorsa strategica per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio e non possiamo permettere che permangano incertezze rispetto all'organizzazione della manodopera temporanea. Abbiamo chiesto al Ministero una definizione chiara e tempestiva del percorso affinché possano essere garantite tutele occupazionali, continuità operativa e prospettive di crescita per il nostro scalo”.
Il documento congiunto mette al centro tre obiettivi principali: garantire la continuità dell'occupazione per i lavoratori portuali, assicurare stabilità al sistema di gestione delle risorse umane e salvaguardare la piena operatività del porto. Questi elementi sono considerati essenziali per evitare interruzioni delle attività portuali e per tutelare il ruolo dello scalo come volano per l'economia locale.
- Continuità occupazionale: tutela dei rapporti di lavoro e percorsi di riqualificazione;
- Stabilità gestionale: definire un modello chiaro per la somministrazione della manodopera;
- Operatività dello scalo: evitare criticità che possano incidere sulle attività commerciali e logistiche.
Per i soggetti firmatari l'accordo rappresenta anche un segnale di unità istituzionale in un momento in cui è necessario fornire certezze agli operatori economici e ai lavoratori coinvolti. La trasformazione in Agenzia ex art. 17 è il modello previsto per la fornitura di manodopera temporanea nei porti e, secondo le istituzioni locali, una sua rapida definizione è indispensabile per non compromettere servizi e traffici.
| Firmatari | Finalità principali |
|---|---|
| Comune di Taranto | Garanzia occupazionale e prospettive di crescita |
| Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio | Stabilità e piena operatività dello scalo |
| Provincia di Taranto | Sostegno al sistema portuale e tutela dei lavoratori |
La richiesta dovrà ora trovare riscontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che è chiamato a definire tempi e modalità del procedimento amministrativo. Per il territorio ionico l'esito dell'istruttoria avrà riflessi concreti su occupazione, servizi portuali e capacità attrattiva dello scalo nei confronti di traffici e imprese.
In attesa di risposte dal livello centrale, le istituzioni locali mantengono aperto il confronto con le organizzazioni sindacali e gli operatori portuali per accompagnare la transizione e limitare possibili rischi di frammentazione delle attività. La rapidità nell'adozione del nuovo modello è considerata, da parte dei firmatari, una condizione necessaria per consolidare il ruolo del porto di Taranto nell'economia del territorio.