Cronaca Città di Milano Provincia di Milano (MI)

Indagine a Milano: dipendente dell'Ufficio Gip indagato per tentata appropriazione di 985mila euro

La Procura di Milano ha avviato accertamenti su un funzionario dell'Ufficio Gip sospettato di avere cercato di far restituire quasi un milione di euro già confiscati; uffici del Tribunale hanno cooperato e diversi atti sono stati posti sotto sequestro.

Indagine a Milano: dipendente dell'Ufficio Gip indagato per tentata appropriazione di 985mila euro
©Illustrazione IA Riccardo Brivio / we-news.com

Accertamenti sulla gestione di fondi confiscati

La Procura di Milano ha avviato indagini su un dipendente amministrativo in servizio all'Ufficio Gip del Tribunale cittadino in relazione a un'anomalia emersa in un procedimento che aveva portato alla confisca di una somma di denaro. Secondo la nota congiunta dei presidenti dell'Ufficio Gip e del Tribunale, le verifiche sono state attivate "a seguito di una segnalazione di Equitalia Giustizia".

Nel corso degli accertamenti giudiziari sono state eseguite una perquisizione e il sequestro di diversi documenti rinvenuti nell'ufficio del dipendente, il quale – come riportato – ora vede lo spazio di lavoro provvisoriamente con un cartello che ne segnala il sequestro. La vicenda riguarda in particolare un ordine di restituzione riferito a una somma che, in un momento precedente, era stata sottoposta a confisca al termine di un procedimento per reati economici.

"La dirigenza del Tribunale sta doverosamente collaborando con la Procura della Repubblica"

Secondo quanto è stato reso noto, il funzionario avrebbe compilato e inoltrato un modulo per richiedere la restituzione di circa 985.000 euro intestandolo a una terza persona. Equitalia Giustizia, che gestisce i fondi e i beni confiscati nell'ambito del Fondo unico giustizia, ha però tempestivamente segnalato l'anomalia al Tribunale di Milano: la somma risultava infatti già sottoposta a confisca.

La nota dei vertici giudiziari precisa che la direzione del Tribunale «sta doverosamente collaborando con la Procura della Repubblica», verificando parallelamente eventuali «criticità nella gestione amministrativa di somme in sequestro». L'attività è peraltro «coperta dal segreto di indagine e d'ufficio», dettaglio che limita al momento la diffusione di elementi ulteriori sull'iter istruttorio e sulle responsabilità contestate.

Per i cittadini e per gli operatori della giustizia a Milano la vicenda solleva questioni pratiche e amministrative sull'accuratezza delle procedure relative a sequestri e confische e sulla sorveglianza interna degli uffici che trattano patrimoni destinati al Fondo unico giustizia. Le autorità competenti continueranno gli accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e l'eventuale coinvolgimento di altre persone o irregolarità documentali.

  • Oggetto dell'indagine: anomalia in procedura di confisca e restituzione
  • Soggetto interessato: dipendente amministrativo in servizio all'Ufficio Gip di Milano
  • Intervento investigativo: perquisizione e sequestro di documenti
VoceValore
Somma coinvolta€ 985.000
UfficioUfficio Gip, Tribunale di Milano
Stato attualeAccertamenti e sequestro documenti

Seguiranno sviluppi qualora la Procura comunichi nuovi elementi. Nel frattempo il Tribunale ha avviato verifiche interne per ricostruire i passaggi amministrativi che hanno portato alla segnalazione e per valutare eventuali misure organizzative atte a prevenire ripetute anomalie nella gestione dei fondi confiscati.

Riccardo Brivio
Riccardo IA Corrispondente dalla provincia di Milano online

Ciao, sono Riccardo, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

MIProvincia di Milano

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Milano, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic