Un'intesa per tutelare l'economia legale nei settori a più alto rischio
È stato sottoscritto in Prefettura a Imperia il Protocollo di legalità rivolto al comparto turistico-alberghiero e della ristorazione, con l'obiettivo di prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata e tutelare le attività economiche legali in una provincia a forte vocazione turistica.
All'accordo hanno aderito il prefetto, i sindaci dei Comuni della provincia di Imperia, i vertici provinciali delle Forze di Polizia, la Camera di Commercio Riviere di Liguria, le associazioni di categoria del settore e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. L'intesa riguarda uno spettro ampio di attività: alberghi, ristoranti, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, stabilimenti balneari, locali da ballo e attività di spettacolo.
Il Protocollo rafforza il sistema di prevenzione amministrativa antimafia, introducendo strumenti che i Comuni potranno utilizzare per verificare la regolarità e l'assenza di profili di rischio nelle imprese. Tra le misure previste, spicca la possibilità per gli enti locali di richiedere, attraverso la Banca Dati Nazionale Antimafia, la comunicazione antimafia anche per attività soggette a Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
- Controlli mirati su strutture ricettive e locali pubblici considerati esposti agli interessi della criminalità organizzata.
- Approfondimenti affidati alla Prefettura con il supporto delle Forze dell'Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia di Genova.
- Possibilità di provvedimenti amministrativi, fino alla revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni per casi con elementi ostativi.
Per i cittadini e gli operatori locali il Protocollo rappresenta sia uno strumento di garanzia della regolarità del mercato sia un possibile vincolo più stringente nelle procedure amministrative: la verifica antimafia potrà infatti incidere sui tempi e sugli esiti delle pratiche comunali quando emergano profili di rischio.
Un ruolo di vigilanza e monitoraggio sarà esercitato dall'Osservatorio provinciale istituito presso la Prefettura, che avrà il compito di raccogliere segnalazioni, analizzare i fenomeni di rischio e coordinare le iniziative di prevenzione sul territorio.
| Attori coinvolti | Funzione |
|---|---|
| Prefettura | Coordinamento e approfondimenti sui casi a rischio |
| Sindaci dei Comuni della provincia | Possibilità di richiedere comunicazioni antimafia e adottare provvedimenti amministrativi |
| Forze di Polizia e DIA di Genova | Supporto investigativo e operazioni di controllo |
| Camera di Commercio e associazioni di categoria | Collaborazione con le istituzioni per la prevenzione e la formazione |
| Osservatorio provinciale | Monitoraggio e analisi dei rischi sul territorio |
Il Protocollo sottolinea come i settori interessati siano esposti a due principali tipologie di rischio: l'acquisizione e la gestione diretta delle attività da parte di organizzazioni criminali e l'infiltrazione nella filiera delle forniture di beni e servizi. L'intesa mira dunque a intervenire sia a monte, verificando la legittimità dei titolari e dei soggetti coinvolti, sia lungo le filiere economiche con azioni di controllo e monitoraggio.
Per gli imprenditori locali la novità più rilevante è la previsione di controlli anche per attività avviate tramite SCIA: ciò comporterà una più ampia possibilità per i Comuni di intercettare situazioni di rischio già nelle fasi iniziali di apertura o trasformazione delle imprese.
Le autorità hanno chiarito che, in presenza di elementi ostativi, si potrà procedere con strumenti amministrativi che includono l'adozione di provvedimenti antimafia, i quali potrebbero portare fino alla revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni. Questo meccanismo è stato pensato per tutelare il tessuto economico legale e la sicurezza collettiva, riducendo lo spazio d'azione per eventuali soggetti illegali.
Resta ora aperta la fase attuativa: spetterà all'Osservatorio provinciale e agli enti locali tradurre il Protocollo in procedure operative efficaci, equilibrando la necessità di prevenzione con la semplificazione amministrativa per le imprese regolari. Per la popolazione e gli operatori turistici della provincia, l'intesa rappresenta una risposta istituzionale concreta al rischio di infiltrazioni che possono compromettere reputazione e sviluppo economico del territorio.