Un mercato a due velocità: costa vs entroterra
Il mercato immobiliare in Puglia presenta contrasti marcati: le località costiere e turistiche continuano a segnalare quotazioni elevate, mentre diversi centri dell'entroterra salentino mantengono valori molto contenuti. Lo rivela l'analisi dell'Ufficio Studi di idealist sul secondo trimestre del 2026, che colloca ben 19 dei 25 comuni pugliesi con i prezzi medi più bassi nella provincia di Lecce.
Il primato di Salice Salentino
La posizione di rilievo spetta a Salice Salentino, dove la richiesta media si è fermata a 473 euro al metro quadrato, valore più basso registrato in tutta la regione nel periodo considerato. Subito dietro si collocano San Donaci (Brindisi) e Collepasso, entrambe con una quotazione media di 486 €/m², e quindi Melissano con 503 €/m².
Elenco dei comuni salentini più economici
- Salice Salentino: 473 €/m²
- Collepasso: 486 €/m²
- Melissano: 503 €/m²
- Novoli: 540 €/m²
- San Donato di Lecce: 543 €/m²
- Guagnano: 545 €/m²
- Taurisano: 590 €/m²
- Calimera: 603 €/m²
- Squinzano: 609 €/m²
- Copertino: 623 €/m²
- Scorrano, Ruffano, Poggiardo: sotto 650 €/m²
- Carmiano, Monteroni di Lecce, Veglie: tra 661 e 694 €/m²
- Campi Salentina: 708 €/m²
- Muro Leccese: 712 €/m²
- Trepuzzi: 738 €/m²
| Comune | Prezzo medio (€/m²) |
|---|---|
| Salice Salentino | 473 |
| Collepasso | 486 |
| Melissano | 503 |
| Novoli | 540 |
| San Donato di Lecce | 543 |
Tendenze e dinamiche locali
I dati segnalano anche variazioni rispetto all'anno precedente: a Salice Salentino i prezzi risultano in calo (-4,6% su base annua), mentre San Donato di Lecce registra una flessione più marcata, con una diminuzione del 11,5%. Queste variazioni fotografano mercati locali con dinamiche differenti, legate a fattori come domanda, offerta, accessibilità e attrattività turistica o residenziale.
Per i cittadini e gli amministratori della provincia, la lettura di questi dati offre spunti pratici: chi cerca soluzioni abitativi a costi contenuti potrebbe orientarsi verso l'entroterra salentino, dove è ancora possibile trovare quotazioni ben al di sotto della media regionale; al contempo, i sindaci e le amministrazioni locali potrebbero sfruttare tali valori per politiche di recupero urbano, rigenerazione del patrimonio esistente o incentivi alla riqualificazione.
Impatto sul territorio e possibili sviluppi
Valori così contenuti in numerosi centri del Salento possono influenzare anche scelte imprenditoriali e politiche locali: mercati immobiliari meno tesi tendono a ridurre la pressione sui prezzi per le famiglie, ma possono al tempo stesso segnalare occasioni per investimenti mirati, quali il recupero degli immobili storici, interventi di housing sociale o iniziative per attrarre giovani famiglie e professionisti.
Resta comunque necessario un monitoraggio costante: le tendenze possono cambiare rapidamente in rapporto all'andamento economico generale, a nuovi fenomeni di domanda (anche legati al lavoro agile) e all'offerta di servizi sul territorio. Per ora, il quadro delineato dall'indagine evidenzia un ruolo centrale dell'entroterra salentino nei comparti più economici del mercato immobiliare regionale.