La nuova scuola finita ma gli spazi non coprono tutti gli iscritti
La consegna del nuovo edificio che ospiterà l'Istituto Grandis a Cuneo si avvicina: l'intervento, realizzato con fondi del PNRR, è stato progettato dallo Studio Kuadra e sarà operativo in vista dell'anno scolastico 2026/2027. Tuttavia, già dall'organizzazione del trasferimento emerge un problema pratico significativo: la struttura non è sufficiente ad accogliere l'intero corpo studentesco, superiore al migliaio di alunni iscritti.
Per garantire la regolare ripresa delle attività, la Provincia ha affidato il servizio di trasferimento di arredi, attrezzature e beni dalla sede storica di corso IV Novembre alla nuova sede di corso Alcide De Gasperi alla cooperativa Le Valli di Demonte per un importo pari a 46.360 euro. I lavori di trasferimento dovrebbero iniziare la prossima settimana secondo il cronoprogramma comunicato dagli uffici.
Organizzazione delle attività: rotazioni e mantenimento di sedi storiche
Nonostante il nuovo edificio ospiti i laboratori e gran parte delle dotazioni didattiche, la Provincia ha stabilito che alcune discipline rimarranno nella sede del centro storico e che la succursale di via Mazzini continuerà a essere utilizzata. Di fatto, gli studenti del Grandis sperimenteranno una giornata articolata su più sedi: i laboratori e le attività tecniche si svolgeranno in corso De Gasperi, mentre altre lezioni si terranno in via Cacciatori delle Alpi e in centro città.
- Motivo: la nuova scuola è progettata e moderna ma con capienza inferiore al fabbisogno reale.
- Conseguenza: rotazione degli studenti tra le sedi e conservazione della sede di via Mazzini per alcune classi o funzioni amministrative.
- Impatto pratico: spostamenti quotidiani, riorganizzazione degli orari e necessità di coordinamento per trasporto e vigilanza.
Il problema della capienza non è un dettaglio secondario: l'opera è costata circa 20 milioni di euro e la sua limitata estensione rispetto al numero degli iscritti pone scelte organizzative che avranno riflessi sulla vita scolastica e sulla mobilità urbana nei mesi a venire.
La questione degli spazi in città e la scuola di via Mazzini
Un nodo collegato è la sorte dell'edificio di via Mazzini, che era stato indicato come sede destinata al Liceo delle Scienze Umane. La presenza ancora operativa delle scuole medie nella medesima struttura complica i piani iniziali e mantiene aperta la questione dell'allocazione definitiva degli istituti nella città. Non è stata comunicata, al momento, una soluzione definitiva per lo sgombero o il riutilizzo degli spazi di via Mazzini.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Numero stimato studenti Grandis | Oltre 1.000 |
| Costo costruzione nuova sede | Circa 20 milioni di euro |
| Importo trasferimento attrezzature | 46.360 euro |
| Indirizzo nuova sede | Corso Alcide De Gasperi 40 |
Le scelte compiute avranno effetti sul traffico, sull'organizzazione del personale scolastico e sulle famiglie che dovranno sostenere gli spostamenti. Il ricorso a più sedi, pur garantendo la continuità didattica, impone un impegno maggiore da parte degli uffici e delle istituzioni per coordinare logistica, sicurezza e servizi accessori.
Cosa resta da chiarire
Tra le questioni ancora aperte figurano il calendario preciso dei trasferimenti, la distribuzione definitiva delle attività didattiche fra le sedi, le misure di supporto per gli spostamenti degli studenti e la pianificazione dell'uso futuro degli edifici coinvolti, in particolare via Mazzini. La Provincia e gli uffici scolastici locali sono chiamati a rendere trasparenti queste scelte nelle prossime settimane per permettere a insegnanti, famiglie e studenti di organizzarsi per tempo.
Per la città, il passaggio al nuovo edificio rappresenta un avanzamento importante nella dotazione di infrastrutture scolastiche ma al contempo evidenzia come il dimensionamento iniziale non abbia colto appieno il fabbisogno reale, imponendo soluzioni di compromesso che influiranno sull'avvio del prossimo anno scolastico.