La Regione presenta a Gorizia il nuovo modello per le politiche della casa
GORIZIA — Nel corso del convegno "Gorizia che cambia, il nuovo Piano casa come motore di sviluppo urbano", tenutosi a Palazzo De Grazia, l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha illustrato i punti salienti di un approccio che, ha spiegato, punta a superare la logica del solo finanziamento per mettere a disposizione strumenti normativi volti alla rigenerazione urbana e al recupero del patrimonio immobiliare oggi non utilizzato.
Cosa è stato presentato e chi ha partecipato
All'incontro, aperto dai saluti del sindaco Rodolfo Ziberna, hanno partecipato rappresentanti del mondo delle costruzioni e dell'urbanistica locale e regionale. Alla tavola rotonda sono intervenuti il presidente del Consorzio Costruttori Fvg, Graziano Tilatti, e l'architetto e fondatore di ElasticPFarm, Stefano Pujatti, con la moderazione dell'assessore comunale all'urbanistica, Chiara Gatta.
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Assessore regionale | Cristina Amirante |
| Sindaco | Rodolfo Ziberna |
| Presidente Consorzio Costruttori Fvg | Graziano Tilatti |
| Architetto / ElasticPFarm | Stefano Pujatti |
| Moderazione (Comune) | Chiara Gatta |
Linee guida: Ddl 90 e il «Programma operativo»
Nel corso dell'intervento Amirante è stata esplicita sul ruolo degli strumenti normativi: tra i riferimenti principali l'assessore ha citato il Ddl 90 sul governo del territorio, attualmente all'esame del Consiglio regionale, e l'introduzione del Programma operativo, strumento già utilizzato in altre Regioni per favorire interventi di rigenerazione con maggiore flessibilità rispetto alle normative tradizionali. Secondo quanto illustrato, l'obiettivo è rendere possibile la trasformazione di aree degradate e permettere progetti di qualità che rispondano alle esigenze del mercato locale.
"La Regione sta cambiando il modo di fare politiche per la casa: non ci limitiamo a finanziare interventi, ma stiamo costruendo strumenti normativi nuovi per rendere possibile la rigenerazione urbana e riportare sul mercato migliaia di alloggi oggi inutilizzati"
Impatto atteso per Gorizia e territorio
Amirante ha inoltre sottolineato come Gorizia abbia invertito il trend di decrescita della popolazione residente negli ultimi anni, attribuendo il recupero di appeal cittadino alla qualità dei servizi — asili nido, parchi, aree verdi e disponibilità di alloggi in locazione — e alle opportunità di lavoro. La strategia regionale, se confermata e attuata, dovrebbe dunque incidere su più livelli:
- recupero e riutilizzo di immobili sfitti o dismessi;
- semplificazione e flessibilità nelle procedure di intervento urbano;
- possibile incremento dell'offerta abitativa in locazione;
- opportunità per progetti di riqualificazione con standard qualitativi elevati.
Prossimi passi e questioni aperte
Il quadro delineato resta però subordinato all'iter legislativo del Ddl 90 e alla definizione operativa del Programma operativo. Non sono state annunciate misure amministrative locali specifiche né tempistiche precise per cantieri o interventi nel capoluogo: si tratta, allo stato, di una cornice normativa e politica che dovrà tradursi in bandi, accordi e progetti concreti per produrre effetti tangibili sul mercato immobiliare cittadino.
Per i cittadini di Gorizia la novità più rilevante è la prospettiva di avere strumenti che favoriscano il recupero di alloggi oggi non utilizzati e la rigenerazione di aree degradate, con ricadute su disponibilità abitativa e qualità urbana. Restano da verificare i tempi e le modalità di applicazione sul territorio comunale, così come il coinvolgimento degli enti locali e del settore privato nelle fasi operative.