Un esposto che chiama in causa tutte le istituzioni
Nel centro storico di Genova cresce la pressione dei residenti e degli operatori economici per arginare spaccio e degrado. Un esposto, firmato da 96 persone e raccolto dall’avvocato Marco Mensi, è stato depositato in Procura e trasmesso anche a Questura, Prefettura e Comune. Il documento punta i riflettori sull’area compresa tra piazza Banchi, vico Mele e via San Luca, indicata come uno dei fronti più critici per la convivenza civile e per la percezione di sicurezza.
I firmatari descrivono una quotidianità definita ormai «invivibile», con ricadute dirette sulle attività commerciali e ricettive, e sull’attrattività turistica della zona. Nel testo si sollecitano interventi costanti e visibili delle forze dell’ordine per spezzare un circolo ritenuto dannoso sia per chi abita, sia per chi lavora nei vicoli e nelle strade limitrofe.
«Siamo fermamente contrari a ogni forma di giustizia fai da te, ma abbiamo il diritto di vivere tranquilli e sicuri nelle nostre case senza temere di essere aggrediti fisicamente e verbalmente quando decidiamo di uscire»
Le richieste: pattugliamenti, identificazioni e perquisizioni
Al centro dell’esposto vi è la domanda di un presidio più strutturato e continuativo. In particolare, si chiedono pattugliamenti frequenti, identificazioni e perquisizioni mirate per contrastare lo spaccio che, secondo i firmatari, allontana clienti e visitatori. Tra i punti sollevati figura anche il ripristino di un presidio dedicato della polizia locale nel cuore del centro storico.
| Area segnalata | Criticità evidenziate | Azioni richieste |
|---|---|---|
| Piazza Banchi | Degrado e spaccio con impatto su flussi turistici | Pattugliamenti e identificazioni |
| Vico Mele | Insicurezza percepita da residenti e lavoratori | Controlli mirati e perquisizioni |
| Via San Luca | Allontanamento di clienti e ospiti di strutture ricettive | Presidio costante delle forze dell’ordine |
La richiesta di intensificare la presenza in strada è motivata, secondo i sottoscrittori, dalla necessità di ristabilire condizioni minime di vivibilità, in particolare nelle ore serali quando chi rientra a casa riferisce maggiori difficoltà e timori.
La replica del Comune: «Nucleo Centro Storico attivo con 80 agenti»
Dal Comando della polizia locale di Genova arriva una puntualizzazione: il nucleo Centro Storico risulta già operativo e composto da 80 agenti. La precisazione arriva in risposta al passaggio dell’esposto in cui si sollecita il ripristino di un presidio dedicato. L’indicazione conferma l’esistenza di una struttura specifica, pur lasciando aperto il tema della sua distribuzione operativa e dell’intensità dei servizi nell’area indicata dai residenti.
Il confronto tra la domanda di maggiore presidio e la risposta istituzionale potrà tradursi, nelle prossime settimane, in un’eventuale rimodulazione dei turni o in azioni coordinate con le altre forze dell’ordine, nell’alveo delle competenze di ciascuno. La corrispondenza con Procura, Questura, Prefettura e Comune segnala l’intenzione dei firmatari di coinvolgere tutti i livelli responsabili della sicurezza urbana.
Impatto su tessuto commerciale e ricettivo
Gli operatori della zona richiamano l’attenzione sugli effetti economici: l’allontanamento di turisti e di clienti pesa su negozi di prossimità, ristorazione e strutture ricettive. Il centro storico è un’area a elevata vocazione culturale e turistica, e il segnale che arriva dall’esposto è quello di una fiducia da ricostruire, sia tra i residenti sia tra i visitatori. La richiesta di controlli costanti viene letta, quindi, non solo come misura di ordine pubblico ma anche come strumento per preservare l’attrattività del cuore antico della città.
In parallelo, resta centrale l’obiettivo di garantire a chi abita nei vicoli condizioni di normale fruizione degli spazi: spostarsi a piedi nelle ore serali, rientrare a casa, accedere ai servizi. La partita della vivibilità incrocia così sicurezza, qualità urbana e sviluppo economico locale.
Una passeggiata civica nei vicoli
Alla mobilitazione istituzionale si affianca un’iniziativa pubblica. Sabato 4 luglio 2026, alle ore 20:00, è prevista la passeggiata “Contro il degrado per la sicurezza e la vivibilità”, promossa dal Comitato Giardini Malinverni. Il percorso toccherà aree simboliche e spesso citate dai residenti:
- partenza da piazza della Commenda;
- passaggi in via Prè, porta dei Vacca, via del Campo, via San Luca, piazza Banchi, Sottoripa;
- rientro lungo via Gramsci fino alla Commenda.
La camminata intende richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni, con un focus sulle strade più esposte alle criticità indicate nell’esposto. L’iniziativa aggiunge una dimensione partecipativa al confronto già avviato nelle sedi formali.
I prossimi passi
Con l’esposto formalmente consegnato, spetta ora alle autorità competenti valutare le segnalazioni e definire eventuali interventi. La conferma, da parte della polizia locale, dell’operatività del nucleo dedicato al centro storico con 80 agenti rappresenta un punto di partenza su cui innestare azioni ulteriori o rimodulate, anche in collaborazione con le forze di polizia statali. L’equilibrio tra repressione dei reati e tutela della vivibilità quotidiana resta la priorità posta dai residenti.
Nel frattempo, la richiesta chiave avanzata dai firmatari è chiara: un presidio più visibile e continuativo per restituire a piazza Banchi, vico Mele, via San Luca e alle strade limitrofe quella normalità che, a loro giudizio, negli ultimi mesi è venuta meno. Saranno i prossimi giorni a dire se il segnale lanciato dal centro storico si tradurrà in misure concrete sul territorio.