Un libro per riaprire una pagina controversa
Nel giorno in cui ricorrono i 25 anni dagli eventi del G8 di Genova (19-21 luglio 2001), la presentazione del volume Faccia a Faccia. Genova 2001. Il poliziotto che potevo non essere, scritto da Gianpaolo Trevisi e pubblicato da People nella collana Storie (128 pagine), ha riportato al centro della discussione pubblica il peso storico e civile di quei giorni. L'iniziativa si è svolta nella sala stampa 'Oriana Fallaci' di palazzo Ferro Fini a Venezia, in un contesto istituzionale che ha voluto rimarcare l'importanza della memoria per le nuove generazioni.
Formazione e responsabilità: il nocciolo del racconto
Secondo quanto emerso durante la presentazione, il libro intreccia memorie personali, riflessioni sulla coscienza professionale e sul senso dello Stato. Il consigliere Giampaolo Trevisi, Presidente della Quarta commissione consiliare del Consiglio regionale del Veneto, propone un racconto che va oltre il mero resoconto degli eventi per soffermarsi sulla formazione degli agenti e sulle scelte individuali fatte in situazioni estreme.
- Autore: Gianpaolo Trevisi
- Postfazione: a cura dell'ex capo della Polizia Franco Gabrielli
- Edizione: People – collana Storie, 128 pagine
Reazioni e memoria pubblica
Alla presentazione ha partecipato anche il consigliere Antonio Dalla Pozza (PD), che ha sottolineato come quegli eventi abbiano segnato profondamente l'opinione pubblica e la memoria collettiva. Dalla Pozza ha ricordato il forte impatto che le giornate tra il 19 e il 21 luglio 2001 ebbero sugli italiani, sottolineando la necessità di conservare il ricordo per trarne insegnamenti utili alla formazione civica e professionale dei giovani agenti.
«Come per l'11 settembre, credo che tutti noi ci ricordiamo esattamente dove eravamo e cosa abbiamo fatto nei giorni compresi tra il 19 e il 21 luglio 2001»
Nel corso dell'incontro Trevisi ha raccontato di aver sottoposto il libro all'ex capo della Polizia Franco Gabrielli, che in passato si era distinto per aver chiesto scusa per le violenze avvenute durante il G8, riconoscendo anche alcuni errori delle forze dell'ordine. Gabrielli ha poi curato la postfazione del volume. L'autore ha spiegato che il libro era rimasto in un cassetto dopo un primo invio e che la ricorrenza del venticinquennale è stata l'occasione per renderlo pubblico.
Impatto locale e prospettive per le nuove generazioni
Per Genova, che conserva ancora le ferite e il dibattito su quanto accaduto al centro della propria storia recente, l'uscita di questo volume rappresenta un momento significativo di riflessione. Il richiamo alla formazione dei giovani operatori di polizia e all'ammissione di errori, avanzata anche nella postfazione, suggerisce un percorso di rielaborazione critica che potrebbe influenzare pratiche formative e politiche locali in tema di ordine pubblico e gestione delle manifestazioni.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Anniversario | 25 anni dal G8 di Genova (19-21 luglio 2001) |
| Libro | Faccia a Faccia. Genova 2001. Il poliziotto che potevo non essere |
| Pagine | 128 |
| Postfazione | Franco Gabrielli |
La vicenda del G8 resta una ferita aperta nella città: qualsiasi iniziativa culturale che la rievoca richiama non solo la memoria ma anche la necessità di confrontarsi con le responsabilità istituzionali e con le pratiche di prevenzione e formazione. Per i cittadini di Genova, la presentazione di questo libro rappresenta un invito a non considerare la storia come un fatto concluso, ma come materia viva per il dibattito pubblico e per la formazione civica.