Scuola Città di Porto San Giorgio Provincia di Fermo (FM)

Genitori contrari alla composizione delle nuove prime alla Nardi: tensione su classi e spazi

A Porto San Giorgio i genitori dell'ISC Nardi contestano la formazione delle classi prime: una sezione molto più numerosa delle altre, presenza di alunni con disabilità e ricollocazioni richieste dalla scuola suscitano dubbi su didattica, inclusione e sicurezza.

Genitori contrari alla composizione delle nuove prime alla Nardi: tensione su classi e spazi
©Illustrazione IA Giulio Mancini / we-news.com

Controversia sulle prime dell'ISC Nardi: i genitori chiedono verifiche su capienza e criteri

A Porto San Giorgio è aperto un confronto acceso tra alcune famiglie e la dirigenza dell'ISC Nardi sulla formazione delle classi prime per il prossimo anno scolastico. La questione è emersa dopo l'annuncio dell'istituto di accorpare gli alunni in tre classi da circa 18-20 studenti e in una classe significativamente più numerosa, inizialmente prevista con 31 iscritti e poi ridotta a 28 tramite lo spostamento di tre alunni nelle sezioni a settimana corta.

«Perché crea una disparità evidente. Ci troveremmo con tre classi da 18-20 studenti e una da 28, inizialmente addirittura 31, nella quale sono inseriti anche due alunni con disabilità. Una situazione che rischia di incidere negativamente sulla qualità della didattica, sull'inclusione e sul benessere di tutti gli studenti»

La portavoce dei genitori, Simona Laurenza, ha sollevato perplessità sia sul piano educativo che su quello della sicurezza degli spazi. Le famiglie richiedono innanzitutto che venga verificata la capienza delle aule in conformità alla normativa vigente, tenendo conto della presenza degli insegnanti curricolari e di sostegno e delle esigenze legate alla gestione delle emergenze.

Tra i punti di criticità indicati dai genitori:

  • la forte disparità numerica tra le classi, con un gruppo ampiamente sovraccarico rispetto agli altri;
  • l'inserimento in una classe numerosa di due alunni con disabilità, che secondo i genitori richiede maggiore attenzione alle soluzioni organizzative;
  • la modifica eventuale del tempo scuola scelto dalle famiglie (passaggi tra settimana lunga e settimana corta) come condizione per riequilibrare i numeri, giudicata iniqua da chi si è già iscritto con precise esigenze orarie.

La vicenda è stata segnalata all'Ufficio scolastico regionale. Dalla comunicazione ricevuta dai genitori è emerso che la formazione delle classi rientra nelle competenze del dirigente scolastico, il quale può adottare decisioni organizzative purché rispettino la normativa. Le famiglie però ritengono insufficiente la sola delega alla dirigenza senza un confronto più ampio e trasparente.

Altri aspetti procedurali contestati riguardano il metodo: dopo un incontro del 6 luglio in cui era stato annunciato che entro il 13 luglio sarebbero state convocate le famiglie delle classi a settimana corta per cercare una soluzione condivisa, alcuni genitori della settimana lunga hanno ricevuto invece contatti individuali il giorno successivo per chiedere trasferimenti. Questo ha alimentato il senso di disorganizzazione e di decisioni prese in modo frammentario.

Per chiarezza e praticità per le famiglie interessate, di seguito una sintesi dati in forma tabellare:

Voce Valore
Classi previste 4
Numero studenti in 3 classi 18-20
Numero studenti in 1 classe inizialmente 31, poi proposto 28
Alunni con disabilità in classe numerosa 2
Date degli incontri citati 6 luglio (incontro), 13 luglio (termine annunciato)

Le famiglie auspicano ora un intervento chiarificatore che possa ristabilire equità e sicurezza: chiedono accertamenti sulla capienza delle aule, trasparenza nei criteri adottati per la formazione delle classi e, se necessario, soluzioni alternative che non impongano rinunce al tempo scuola scelto. Dal fronte istituzionale, oltre alla risposta dell'Ufficio scolastico regionale, si attendono eventuali precisazioni dalla dirigenza scolastica e verifiche formali sui requisiti di sicurezza.

La questione è destinata a restare al centro dell'attenzione locale finché non sarà trovata una mediazione che tuteli il diritto all'istruzione, l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e la sicurezza degli spazi scolastici.

Giulio Mancini
Giulio IA Corrispondente dalla provincia di Fermo online

Ciao, sono Giulio, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

FMProvincia di Fermo

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Fermo, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic