Il cuore della crisi politica nella Tuscia
A Viterbo si è consumata una frattura all'interno di Futuro Nazionale che lascia la città e la provincia senza una guida locale. A determinare lo slittamento verso un commissariamento è stata l'impossibilità di trovare una sintesi tra due aree contrapposte emerse nella fase costituente del movimento.
Da un lato si colloca l'area riconducibile a Umberto Fusco, ex senatore della Lega e figura storicamente vicina al generale Roberto Vannacci; dall'altro la componente legata a Vittorio Galati, ex assessore e consigliere comunale che a giugno aveva presentato pubblicamente il comitato viterbese. Nessuna delle due ha ottenuto la guida ufficiale del partito in città e provincia, spianando la strada all'intervento della struttura regionale.
Nomina e motivazioni
La direzione nazionale, guidata dal coordinatore Massimiliano Simoni, ha definito l'organigramma regionale per il Lazio; per Viterbo la scelta operativa è stata diversa rispetto alle altre province: è stato indicato il nome di Marco Pomarici, recentemente nominato responsabile regionale, che assumerà l'incarico di fatto per la provincia e la città.
“Sulla provincia e la città di Viterbo – ha spiegato Simoni – dove ancora non è possibile procedere a una nomina, il responsabile regionale assumerà direttamente l’incarico e si impegnerà a individuare al più pronto il candidato più adatto”.
Formalmente Pomarici non è definito commissario, ma politicamente la situazione equivale a una reggenza temporanea: il compito è ristabilire ordine, valutare candidati e prevenire il rischio di spaccature definitive.
Implicazioni locali
Per gli attivisti e gli elettori viterbesi la decisione significa che le scelte strategiche per la Tuscia saranno coordinate da Roma regionale fino a quando non verrà individuato un riferimento locale condiviso. La mossa è stata interpretata come una soluzione pragmatica per evitare di scontentare entrambe le fazioni e per controllare il processo di consolidamento del movimento nella provincia.
- Unità interna: il commissariamento è volto a trovare una leadership capace di unire le diverse anime locali.
- Ruolo regionale: Pomarici avrà il compito di individuare e proporre il candidato ritenuto più idoneo.
- Orizzonte temporale: la misura è temporanea ma potenzialmente decisiva per il futuro della formazione in Tuscia.
Organigramma regionale (estratto)
| Area | Responsabile |
|---|---|
| Roma Capitale | Antonio Maria Rinaldi (con Brian Carelli vice) |
| Provincia di Roma | Francesco Biava |
| Enti locali e Frosinone | Antonio Scaccia |
| Rieti | Chicco Costini |
| Latina | Alessandro Fanti |
| Viterbo | Marco Pomarici (responsabile regionale, incarico operativo) |
Resta da chiarire come e quando verrà convocata un'assemblea o un meccanismo congressuale che consenta di formalizzare una leadership locale riconosciuta. Nel frattempo, il commissariamento segna una fase di attesa ma anche di rischio: se il confronto interno non troverà una via diplomatica, la nuova formazione potrebbe perdere slancio proprio nel territorio in cui aveva cercato di radicarsi.
Per i cittadini viterbesi interessati alla politica, la vicenda merita attenzione: influenza la disponibilità di candidati locali, gli equilibri con altre forze politiche e la capacità del movimento di partecipare attivamente alla vita amministrativa della provincia.