Il marchio resta del Comune, uso concesso per un anno
La Giunta comunale di Ferrara ha approvato l'atto di indirizzo che regola l'utilizzo del marchio storico «S.P.A.L.», acquisito dal Comune lo scorso luglio nell'ambito della procedura di liquidazione giudiziale della SPAL S.r.l. Con il provvedimento l'amministrazione concede alla Società Sportiva Dilettantistica Ars et Labor l'uso gratuito del marchio per la stagione sportiva 2026/2027, mantenendo però la piena titolarità e ogni potere di controllo sulle modalità d'impiego.
La concessione risponde all'intento dichiarato dall'ente locale di tutelare il valore storico e identitario del simbolo calcistico cittadino e, al contempo, di consentire alla formazione che ha ripreso l'attività sportiva di utilizzare nuovamente il marchio durante il prossimo anno sportivo.
Limiti, condizioni e vincoli della concessione
La concessione è chiaramente circoscritta: ha carattere temporaneo, non è trasferibile né subconcedibile e si applica esclusivamente ad attività sportive non lucrative, istituzionali, promozionali e comunicative non commerciali svolte dalla società beneficiaria. Ogni forma di sfruttamento commerciale del marchio — come merchandising, sponsorizzazioni o vendita di prodotti recanti il logo — è espressamente esclusa salvo previa autorizzazione scritta del Comune e separata regolamentazione economica.
- Concessione: gratuita per la stagione 2026/2027 (anno sperimentale)
- Titolarità: il marchio rimane di proprietà comunale
- Ambito d'uso: attività sportive, istituzionali, promozionali e comunicative non commerciali
- Vincolo di affiliazione: la società deve mantenere l'affiliazione alla FIGC e alle relative leghe
- Effetto di decadenza: perdita, revoca o sospensione non temporanea dell'affiliazione comporta la cessazione automatica della concessione
Durata sperimentale e possibili sviluppi
Il Comune motiva la gratuità per il primo anno come misura sperimentale, finalizzata a verificare il corretto utilizzo del marchio e il rispetto delle prescrizioni comunali. Alla scadenza dell'anno sportivo la concessione cesserà automaticamente, ma potrà essere rinnovata previa valutazione. Restano dunque aperti i passaggi per definire eventuali futuri rapporti economici o forme di sfruttamento commerciale che richiederanno specifiche autorizzazioni e strumenti regolatori.
Chi è la società beneficiaria e il contesto locale
La società destinataria dell'autorizzazione è la Società Sportiva Dilettantistica Ars et Labor, la formazione che ha rilevato l'attività calcistica cittadina dopo il fallimento di SPAL S.r.l. e che oggi milita nell'Eccellenza. L'organizzazione è sotto la guida del nuovo patron Joseph Portelli. L'atto del Comune riflette la volontà di evitare che il cambio di proprietà o le vicende giudiziarie compromettano la storica relazione tra marchio e comunità ferrarese.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Proprietà marchio | Comune di Ferrara (acquisito a luglio) |
| Titolare concessione | SSD Ars et Labor |
| Periodo | Stagione sportiva 2026/2027 (gratuita, sperimentale) |
| Condizioni principali | Uso non commerciale; obbligo di affiliazione FIGC; revoca in caso di perdita di affiliazione |
Impatto per la città e possibili tensioni future
Per i tifosi e per il tessuto sportivo locale il provvedimento rappresenta una prima risposta istituzionale dopo le vicende che hanno interessato la società professionistica. La scelta del Comune di mantenere la titolarità del marchio punta a garantire che il simbolo rimanga vincolato all'interesse pubblico e alla memoria collettiva dei sostenitori ferraresi. Al tempo stesso la limitazione dell'uso commerciale e la previsione di una fase sperimentale potrebbero alimentare dibattito sulle modalità con cui verrà gestito in futuro il rapporto tra pubblico, società sportiva e soggetti economici interessati a sfruttare il valore commerciale del brand.
In prospettiva, eventuali richieste di sfruttamento commerciale del marchio dovranno passare per autorizzazioni specifiche e per accordi economici separati con il Comune: aspetti che saranno decisivi per definire l'assetto finanziario e organizzativo attorno al calcio cittadino nei mesi a venire.