Allarme livelli: situazione critica per il Lario
Il Lago di Como presenta segnali di emergenza idrica che impattano direttamente su Como e i comuni rivieraschi. Nel tardo pomeriggio di mercoledì il livello del lago risultava a -28,8 centimetri sotto lo zero idrometrico, con una percentuale di riempimento attestata al 6,5%. Secondo i dati presentati al Tavolo regionale permanente per l'utilizzo della risorsa idrica, il deficit complessivo in questa fase è stato stimato al 50%.
Il Tavolo, riunito a Palazzo Lombardia, ha aggiornato le stime e deciso misure coordinate con i concessionari dei bacini alpini per provare a tamponare la crisi. La situazione è stata definita senza giri di parole:
«E’ una situazione difficile», dichiarazione riportata dall'assessore regionale coinvolto nei lavori.
Accordo con i concessionari e dettagli sui rilasci
Per aumentare la disponibilità d'acqua a valle e sostenere le esigenze di fine stagione irrigua, Regione Lombardia e i concessionari A2A, Edison ed Enel hanno concordato un piano di rilasci per il bacino dell'Adda. Nel complesso, l'intesa prevede il rilascio di 23,5 milioni di metri cubi entro il 7 agosto, con flussi quotidiani stabiliti nelle slide presentate al Tavolo.
- Scopo: sostenere la chiusura della stagione irrigua e mitigare il calo del livello del Lario.
- Coordinamento: tre assessori regionali hanno preso parte al confronto sui dati e sulle misure.
- Gestione: riduzioni dei deflussi non risultano più sufficienti da sole a stabilizzare il livello del lago.
Dati chiave e dinamiche recenti
Nelle ultime 24 ore monitorate il lago ha perso altri 2,5 centimetri nonostante un deflusso di circa 104,4 metri cubi al secondo. Le slide tecniche esaminate dal Tavolo evidenziano inoltre che, rispetto alla siccità del 2022, è stata erogata una quantità d'acqua superiore del 30% nello stesso periodo, ma ciò non è stato sufficiente a evitare l'aggravarsi della crisi.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Riempimento del lago | 6,5% |
| Quota rispetto allo zero idrometrico | -28,8 cm |
| Deflusso attuale | 104,4 m³/s |
| Deficit stimato | 50% |
| Rilascio concordato entro il 7 agosto | 23,5 milioni m³ |
Impatto su Como e territorio provinciale
Per i residenti a Como e per le attività lungo le sponde del Lario le conseguenze possono essere molteplici: limitazioni negli usi irrigui, possibili scenari di razionamento idrico locale a seconda dell'evoluzione del quadro, riduzioni nell'offerta per impieghi industriali o pubblici e effetti sulle attività nautiche e turistiche che dipendono dal livello del lago.
Le autorità regionali hanno sottolineato la necessità di evitare semplificazioni e posizioni impraticabili nella ricerca di soluzioni, privilegiando invece la gestione coordinata tra istituzioni e concessionari. In questa fase saranno essenziali i prossimi monitoraggi giornalieri e l'andamento delle condizioni meteorologiche.
Prossimi passi
Nei giorni immediatamente successivi al Tavolo regionale è attesa la piena attuazione dei rilasci concordati e ulteriori valutazioni tecniche sul fronte delle utenze locali. Per i cittadini di Como resta importante seguire gli eventuali avvisi degli enti gestori dell'acqua e delle autorità comunali riguardo a possibili misure di contenimento o raccomandazioni per un uso più parsimonioso della risorsa idrica.