Allerta estiva: due pazienti ricoverati per West Nile nel Novarese
Negli ultimi giorni l’azienda sanitaria locale ha confermato due casi di infezione da West Nile Virus (WNV) nel territorio provinciale. Si tratta di una donna dell’area dell’Ovest Ticino e di un uomo residente nel capoluogo: entrambi sono stati ricoverati, la donna in buone condizioni generali e l’uomo con quadro clinico serio ma non definito in stato d’emergenza.
Che cosa succede e che rischi comporta
Il West Nile Virus è trasmesso dalle punture di zanzare infette che hanno acquisito il virus da uccelli selvatici, che fungono da serbatoi. La maggior parte delle persone infettate non manifesta segni evidenti; tuttavia, una quota rilevabile sviluppa sintomi simil-influenzali e, in soggetti anziani o con condizioni di rischio, la malattia può evolvere in forme gravi con interessamento neurologico.
“È importante accorgersi in tempo degli effetti fisici negativi portati dal West Nile virus”, ha spiegato Edoardo Moia, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl di Novara.
L’Asl ha già verificato la presenza di zanzare positive in provincia nei primi giorni del mese, circostanza che ha richiamato l’attenzione sui possibili casi umani.
Indicazioni pratiche per i cittadini di Novara
- Limitare le uscite all’aperto nelle ore crepuscolari e notturne, quando le zanzare Culex sono più attive.
- Utilizzare repellenti e barriere fisiche (zanzariere), soprattutto per anziani e fragili.
- Rivolgersi rapidamente al medico in caso di febbre, mal di testa intenso o segnali di confusione e rigidità nucale.
La risposta delle autorità sanitarie e sorveglianza
L’Asl Novara, insieme alle strutture regionali competenti per la sorveglianza entomologica e virologica, mantiene il monitoraggio delle zanzare e dei casi umani. Le segnalazioni e gli accertamenti mirano a individuare aree a rischio e limitare la circolazione del virus.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Numero casi segnalati | 2 |
| Provenienza pazienti | Donna: Ovest Ticino; Uomo: capoluogo di Novara |
| Condizioni cliniche | Donna: in buone condizioni; Uomo: serio ma non in emergenza |
Per la popolazione locale la raccomandazione rimane quella di adottare misure di protezione individuale e di segnalare tempestivamente sintomi sospetti al proprio medico o alle strutture sanitarie competenti. L’attività di sorveglianza e prevenzione prosegue per limitare l’impatto dell’epidemia stagionale.