Nuova contestazione dopo la prima sanzione del 6 luglio
A La Spezia si riaccende la polemica sulle sanzioni elevate nei confronti di persone che si ritrovano nei giardini pubblici per giocare e socializzare. Secondo la denuncia del coordinamento Restiamo Umani – Riconvertiamo Seafuture, nella giornata odierna sono stati multati dieci soggetti, per un totale di 2.000 euro di sanzioni amministrative. L’associazione definisce l’episodio come una reiterazione di quanto accaduto lo scorso 6 luglio, quando la polizia locale elevò sanzioni nei confronti di altre 12 persone.
Nel primo episodio, come ricostruito dall’associazione, i dodici uomini erano stati sanzionati per essersi seduti "nelle aiuole dei giardini storici al fine di giocare a carte". In seguito a quell’azione sono state organizzate manifestazioni di solidarietà in cui «centinaia di persone» si sono radunate nello stesso spazio verde, sedendosi sull’erba in segno di protesta e condivisione. Pochi giorni dopo, il coordinamento segnala che l’attenzione delle forze di polizia si è ripetuta, con nuove multe.
"Ci risiamo"
Nel comunicato dell’associazione si legge una critica netta alle scelte politiche e ai meccanismi che, a loro avviso, «orientano una classe politica sempre più escludente» e fanno dei soggetti più fragili, nello specifico persone di origine bengalese in questo caso, un capro espiatorio. La presa di posizione del coordinamento sottolinea che le azioni di solidarietà mirano a restituire spazi di socialità che non rispondono ai canoni del consumo.
Il caso offre più letture: da un lato la necessità dell’Amministrazione e delle forze dell’ordine di far rispettare regolamenti e norme di decoro urbano; dall’altro le preoccupazioni sollevate dalle associazioni per possibili derive discriminatorie e per la riduzione di spazi informali di incontro. La vicenda riguarda in modo diretto la gestione degli spazi pubblici cittadini e la convivenza tra residenti e comunità straniere.
Impatto sulla comunità e questioni aperte
Per i cittadini e per le associazioni locali restano aperti diversi nodi pratici e politici:
- Chiarezza sui regolamenti comunali relativi all’utilizzo delle aiuole e degli spazi verdi;
- Modalità di intervento della polizia locale e proporzionalità delle sanzioni;
- Iniziative di dialogo tra Amministrazione, forze dell’ordine e associazioni per gestire eventi spontanei e forme di socialità informale.
Nei prossimi giorni si attendono eventuali repliche ufficiali da parte del Comune e della polizia locale. La denuncia del coordinamento potrebbe inoltre stimolare iniziative pubbliche, come incontri o presìdi, per discutere regole d’uso e convivenza negli spazi verdi del centro cittadino.
| Data | Persone sanzionate | Totale sanzioni |
|---|---|---|
| 6 luglio 2026 | 12 | - |
| 14 luglio 2026 | 10 | 2.000 € |
Per i residenti della zona il fatto solleva anche questioni pratiche: dove potersi incontrare senza timore di multe, quali iniziative culturali o ricreative promuovere per favorire integrazione e rispetto delle regole, e in che modo tutelare chi si trova in condizione di vulnerabilità. Il dibattito che seguirà la vicenda potrebbe portare a una revisione delle politiche locali sugli spazi pubblici oppure a campagne di informazione sulle norme vigenti.
Resta infine da chiarire se le sanzioni siano state comminate in base a provvedimenti temporanei, a disposizioni specifiche sui giardini storici o ad altre motivazioni amministrative: risposte che l’Amministrazione comunale è chiamata a fornire per fare piena luce sul caso e ridurre tensioni sociali.