Nuovo focolaio confermato nelle campagne di Samugheo
È stato accertato un caso di dermatite nodulare contagiosa dei bovini nelle campagne del comune di Samugheo, sul territorio della provincia di Oristano. La conferma è riportata nel bollettino epidemiologico nazionale redatto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise: si tratta del primo episodio del 2026 nella provincia e del decimo caso in Sardegna dall’inizio dell’anno.
Le autorità sanitarie regionali e veterinari locali hanno attivato le procedure previste per la gestione e il contenimento dei focolai: isolamento dell’allevamento interessato e applicazione delle misure sanitarie obbligatorie. Il rilevamento fa seguito ai casi registrati negli ultimi mesi nel sud dell’Isola, in particolare nel Sarrabus e nei comuni di Muravera, San Vito e Villaputzu.
Impatto e numeri monitorati
Secondo i dati ufficiali finora disponibili per il 2026, complessivamente gli allevamenti posti sotto misure sanitarie hanno coinvolto 345 capi bovini. Di questi, 36 animali sono risultati positivi ai test e 290 capi sono stati abbattuti nell’ambito degli interventi di contenimento e prevenzione della diffusione del virus.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Allevamenti interessati | non specificato |
| Capi sottoposti a misure | 345 |
| Animali positivi | 36 |
| Animali abbattuti | 290 |
| Focolai in Sardegna (2026) | 10 |
Contesto e aree precedenti
I primi sette episodi individuati in Sardegna erano stati dichiarati estinti; tuttavia restano attivi, al momento, focolai nei territori di San Vito ed Escalaplano, rilevati rispettivamente a maggio e giugno. Il nuovo episodio a Samugheo amplia la presenza della malattia anche alla provincia di Oristano dopo il caso segnalato l’anno precedente a Cuglieri.
Indicazioni pratiche per gli allevatori
- Segnalare immediatamente al servizio veterinario qualsiasi presenza di lesioni cutanee sospette o sintomi anomali nei bovini.
- Limitare ingressi e uscite negli allevamenti e mantenere misure di biosicurezza per personale e mezzi.
- Seguire le disposizioni delle autorità sanitarie locali riguardo a ispezioni, restrizioni e eventuali abbattimenti.
Le autorità competenti raccomandano prudenza e collaborazione: il successo delle misure di contenimento dipende dalla tempestività delle segnalazioni e dal rispetto dei protocolli veterinari. Per la cittadinanza non è prevista alcuna implicazione diretta per la salute umana, trattandosi di una patologia che interessa il bestiame.
Nei prossimi giorni saranno comunicati eventuali aggiornamenti sullo stato dell’allevamento coinvolto e sulle azioni messe in atto dalle strutture sanitarie veterinarie regionali.