Convocazione urgente e richieste dei lavoratori
L'Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha convocato per il pomeriggio di domani, venerdì 7 agosto, i rappresentanti sindacali nella sede di via Nizza per affrontare l'emergenza che interessa il presidio ospedaliero di Battipaglia. La chiamata all'incontro è arrivata dopo la richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali a seguito del recente peggioramento della situazione strutturale e organizzativa dell'ospedale.
I sindacati, in particolare la FP CGIL Salerno, hanno espresso un'accoglienza prudente alla convocazione ma ribadiscono che la priorità rimane la tutela della sicurezza di cittadini e operatori e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Sul tavolo restano questioni decisive sull'eventuale ricostruzione o trasferimento del presidio.
«La priorità resta garantire sicurezza a cittadini e operatori e assicurare i livelli essenziali di assistenza» — FP CGIL Salerno
Ricostruzione nello stesso sito o nuovo ospedale: il nodo dei posti letto
Secondo la FP CGIL, la scelta dell'ASL di puntare a un intervento nello stesso sito è stata considerata prematura e non ha tenuto conto dell'ipotesi alternativa sollevata dai sindaci del territorio: la realizzazione di un nuovo ospedale in altra area, con una dotazione più ampia di posti letto.
La proposta dei sindacati parla esplicitamente di una struttura con una capacità superiore rispetto alla soluzione al vaglio dell'ASL; nella discussione vengono indicati numeri che i rappresentanti ritengono necessari per rispondere al fabbisogno provinciale.
| Opzione | Posti letto indicativi |
|---|---|
| Presidio nello stesso sito | circa 350 |
| Nuovo ospedale in area alternativa | 400-500 |
Richieste operative e misure tampone
In vista di tempi tecnici che i sindacati definiscono «lunghi» per le verifiche strutturali e per eventuali lavori, la FP CGIL sollecita un confronto anche con la Regione Campania per individuare soluzioni temporanee che garantiscano la continuità assistenziale. Tra le proposte concrete avanzate figurano:
- potenziamento delle Case di comunità territoriali;
- rafforzamento degli ospedali di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra;
- riapertura del Pronto Soccorso di Agropoli con le discipline necessarie;
- allestimento di strutture temporanee esterne a Battipaglia per mantenere i servizi durante gli interventi.
I sindacati chiedono inoltre che qualsiasi potenziamento del servizio avvenga attraverso strumenti che non impongano trasferimenti forzati del personale: manifestazioni d'interesse, prestazioni aggiuntive e turni straordinari accompagnati dalla possibilità per i lavoratori di fruire delle ferie maturate.
Il ruolo delle istituzioni locali
Alla questione interviene anche la UIL FP Salerno, che sollecita un tavolo allargato dove Regione, ASL, sindacati e amministrazioni locali possano discutere insieme le soluzioni più percorribili. Per i lavoratori la partecipazione degli enti territoriali è fondamentale per valutare non solo gli aspetti tecnici ma anche l'impatto sui servizi per la popolazione della piana e dei comuni limitrofi.
Domani sarà dunque una giornata chiave per chiarire tempi e ipotesi d'intervento: i residenti e gli operatori attendono indicazioni concrete che permettano di pianificare l'assistenza sanitaria nei prossimi mesi senza interruzioni rilevanti.
Seguiranno aggiornamenti dopo il confronto convocato dall'ASL.