Operazione dei Nas e dell'Ispettorato: controlli intensificati nel comparto agricolo
Una campagna ispettiva svolta tra il 9 giugno e il 29 luglio nella provincia di Bologna ha messo in evidenza diffuse violazioni nel settore agricolo. I controlli, eseguiti congiuntamente dal Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) dei carabinieri e dall'Ispettorato d'area metropolitana di Bologna, con il supporto del Comando provinciale dei carabinieri, facevano parte di una vigilanza straordinaria disposta dall'Ispettorato nazionale del lavoro contro caporalato e sfruttamento.
Nel corso delle attività, che hanno interessato numerose aziende del circondario, sono emerse criticità sia sul fronte delle posizioni lavorative sia sulla tutela della salute e sicurezza. In particolare, sono stati individuati:
- 18 lavoratori impiegati totalmente "in nero", senza contratto, copertura assicurativa né versamenti previdenziali;
- 3 persone straniere prive di regolare permesso di soggiorno;
- irregolarità nella registrazione delle ore e pagamenti in parte non documentati.
La componente dei lavoratori controllati è risultata prevalentemente extracomunitaria, con una significativa presenza di cittadini pakistani, seguiti da marocchini e albanesi. Tra i 18 senza contratto, tredici erano di nazionalità pakistana. I tre senza titolo di soggiorno comprendevano due cittadini pakistani e un cittadino albanese, impiegati in attività stagionali di raccolta e cura delle coltivazioni.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Aziende risultate irregolari | 18 |
| Lavoratori in nero | 18 |
| Stranieri senza permesso | 3 |
Le verifiche hanno inoltre accertato la mancanza della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza, l'assenza della sorveglianza sanitaria per i lavoratori più esposti e ore di lavoro non registrate nel Libro unico del lavoro. Tali carenze espongono i dipendenti a rischi per la salute e determinano distorsioni concorrenziali tra le imprese.
Conseguenze e possibili sviluppi
Le irregolarità rilevate possono comportare sanzioni amministrative e penali per le imprese coinvolte e attivare procedure per l'espulsione o il trattamento di immigrati irregolari. Sul piano locale, episodi di sfruttamento e lavoro nero incidono su:
- condizioni di sicurezza dei lavoratori agricoli;
- regolarità fiscale e contributiva del settore;
- competitività tra aziende rispettose delle norme e quelle che non le applicano.
Per i cittadini e gli operatori del territorio, i controlli segnalano la necessità di una maggiore attenzione alla regolarità contrattuale e alle misure di tutela sul lavoro stagionale, soprattutto nei periodi di raccolta intensiva.
Le autorità competenti continueranno le attività ispettive nell'area metropolitana e potranno seguire accertamenti mirati per verificare l'applicazione delle prescrizioni e l'effettiva regolarizzazione delle posizioni rilevate.