Il Comune di Messina non procederà a breve con la nomina del direttore generale né del capo di gabinetto. Lo ha reso noto il sindaco durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, nella quale è stata discussa la prosecuzione dell'accordo per la conduzione in forma associata del servizio di Segreteria Comunale tra il Comune e la Città Metropolitana.
Motivi contabili e gestione provvisoria
Secondo quanto riferito, la mancata adozione del PIAO e la non approvazione del rendiconto di gestione costituiscono ostacoli formali alla creazione di nuove figure dirigenziali con incarichi onerosi. Per questo motivo, la segretaria generale Rossana Carrubba continuerà a ricoprire, in via temporanea, le funzioni anche di direttore generale del Comune, oltre al ruolo già svolto alla Città Metropolitana.
"Le nomine della governance dell'Ente soggiacciono a determinate regole anche di natura contabile. In questo momento, il segretario generale svolge anche il ruolo di direttore generale poiché l'Ente - sottolinea Basile - non avendo adottato il Piao né approvato il rendiconto di gestione, non è nelle condizioni di assumere una figura di questo tipo; lo stesso vale per il capo di gabinetto".
La scelta è stata formalizzata con una delibera che rinnova il doppio incarico della segretaria per entrambi gli enti. L'accordo precedente, che permetteva la doppia presenza a Palazzo dei Leoni e a Palazzo Zanca, sarebbe scaduto il 31 luglio: il Consiglio ha quindi approvato il rinnovo. La misura ha ricevuto il sostegno della maggioranza, mentre otto consiglieri si sono astenuti e uno ha votato contro.
Voti in Consiglio
I numeri emersi durante la votazione offrono una fotografia chiara della decisione politica locale:
- Consiglieri presenti: 28
- Astenuti: 8 (Carbone, Centofanti, Contestabile, Gioveni, Oteri, Scurria, Sorbello, Vaccarino)
- Contrario: 1 (Russo)
- Favorevoli: 19
| Esito | Numero |
|---|---|
| Presenti | 28 |
| Favorevoli | 19 |
| Astenuti | 8 |
| Contrari | 1 |
Critiche e preoccupazioni sull'efficienza
Dal Partito Democratico è arrivata una replica critica alla delibera. Antonella Russo ha sottolineato come la continuità evocata dal provvedimento non coincida necessariamente con un aumento dell'efficienza amministrativa, soprattutto se una stessa persona è chiamata a svolgere contemporaneamente funzioni dirigenziali in due enti. A suo avviso, la netta separazione dei ruoli sarebbe una garanzia per migliorare la capacità operativa dell'amministrazione.
Il consigliere di Fratelli d'Italia Gioveni aveva chiesto chiarimenti sul possibile svolgimento del ruolo di city manager, domanda che rimane aperta in assenza delle condizioni contabili necessarie per nuove nomine. Nel corso delle sedute emerge così il nodo pratico: quando e se verranno adottati PIAO e rendiconto, si potrà procedere con una diversa articolazione della governance comunale.
Per i cittadini, la decisione ha ricadute concrete: il protrarsi di incarichi doppi può influire sui tempi delle procedure amministrative e sulla presenza quotidiana delle figure apicali in entrambe le sedi. L'attenzione ora si concentra sui prossimi atti contabili che determineranno la possibilità di sbloccare le nomine e ridefinire la struttura dirigenziale dell'ente.