Richiesta di mantenere il presidio e integrare l'area sanitaria con un polo universitario
Un appello forte arriva dal Comitato per la difesa dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza: l'ospedale cittadino deve restare nella sede attuale e non essere trasferito a Arcavacata di Rende. In alternativa il Comitato propone di configurare l'assetto sanitario urbano su due strutture complementari, con l'Annunziata come ospedale hub e la creazione di un nuovo Policlinico universitario ad Arcavacata.
La proposta è stata articolata dal portavoce Carlo De Gaetano, che chiede un intervento diretto del Direttore Generale, De Salazar, affinché si chiarisca il futuro dell'organizzazione ospedaliera nell'area urbana. Il ragionamento del Comitato nasce dalla volontà di preservare servizi e funzioni tradizionalmente assicurate dall'Annunziata, evitando spostamenti che potrebbero avere ricadute sui cittadini.
“L’Annunziata non si tocca”
Nell'analisi del Comitato si sottolinea inoltre che l'attuale struttura dell'Annunziata presenta un carattere di fatto universitario: medici universitari e ospedalieri lavorano in sinergia nella stessa realtà. Tale situazione si è sviluppata nel tempo sulla base di un Protocollo d'Intesa e porta con sé questioni normative che, secondo il Comitato, andrebbero regolarizzate mediante i percorsi istituzionali previsti per le aziende ospedaliere universitarie.
- Il Comitato propone di mantenere 400 posti letto presso l'Annunziata, nel sito attuale.
- Si auspica la realizzazione di un altro Policlinico da 400 posti ad Arcavacata, connesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università della Calabria.
- L'obiettivo dichiarato è arrivare a un totale di 800 posti letto complessivi nell'area urbana, con funzioni integrate tra ospedale cittadino e struttura universitaria.
Sul piano amministrativo il Comitato richiama la necessità di rispettare le procedure previste dalla normativa per l'istituzione ufficiale di un'Azienda Ospedaliero-Universitaria, che richiedono il coinvolgimento dei Ministeri competenti. Al momento, secondo il documento del Comitato, la convivenza tra docenti universitari e personale ospedaliero all'Annunziata è una realtà operativa che non ha ancora trovato una definizione formale completa.
| Struttura | Posti letto proposti |
|---|---|
| Ospedale dell'Annunziata (sede attuale) | 400 |
| Policlinico universitario ad Arcavacata | 400 |
| Totale area urbana | 800 |
Per i cittadini le questioni aperte riguardano l'accessibilità ai servizi, la conservazione delle specialità cliniche presenti e la tutela dei livelli essenziali di assistenza. Un eventuale trasferimento di funzioni o reparti potrebbe comportare modifiche nei tempi di accesso alle cure per molte fasce della popolazione, in particolare per chi risiede nella città capoluogo e nei comuni limitrofi.
Il Comitato chiede inoltre trasparenza sulle decisioni dell'Azienda sanitaria e un confronto con le istituzioni locali, l'Università e le rappresentanze civiche per definire un progetto che contempli sia le esigenze formative della Facoltà di Medicina sia il mantenimento di servizi sanitari di prossimità.
Resta ora da comprendere la posizione ufficiale della direzione aziendale e degli enti regionali competenti, chiamati a pronunciarsi su una proposta che, se accolta, ridefinirebbe l'assetto ospedaliero dell'area urbana di Cosenza senza spostare l'Annunziata dalla sua sede storica.