Il parere unanime con condizioni del Comitato ristretto
Il Comitato ristretto dei sindaci della ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti ha espresso all’unanimità parere favorevole all’atto aziendale predisposto dal direttore generale Mauro Palmieri, ma ha accompagnato il via libera a una serie di osservazioni e richieste che dovranno essere recepite nella fase attuativa.
Il Comitato, presieduto dal sindaco di Chieti Giovanni Legnini e composto anche dai primi cittadini di Lanciano, Ortona, Atessa e Castiglione Messer Marino, ha chiesto alla direzione aziendale di assumere impegni concreti su più fronti, a tutela della rete ospedaliera e dei servizi territoriali della provincia.
Le richieste principali
- Riconoscimento del Dea di secondo livello per l’ospedale di Chieti, anche valorizzando l’integrazione con l’Università “d’Annunzio”;
- Valutazione della costituzione di una Azienda Ospedaliera Asl-Università come alternativa per rafforzare ruolo e autonomia del presidio;
- Ripristino urgente di una struttura sanitaria erogativa a Chieti Scalo, considerato il vasto bacino demografico rimasto senza riferimenti dal 2019;
- Garanzie sulla piena attuazione della legge regionale 60/2023 per gli ospedali spoke e delle aree disagiate;
- Immediata e concreta operatività delle previsioni relative al presidio di Atessa;
- Tutele precise per le attività di raccolta e lavorazione sangue e per i servizi trasfusionali, con riferimento al presidio di Ortona e alla rete aziendale.
Tra le proposte, il Comitato ha richiamato l’attenzione sui progetti illustrati dall’azienda sanitaria per il cosiddetto “Parco della Salute” e per il potenziamento del Pronto Soccorso di Chieti, chiedendo che tali interventi siano accompagnati da tempi certi e risorse adeguate.
Focus sui presidi di montagna e sulle aree disagiate
I sindaci hanno ribadito la necessità di un’attenzione specifica verso i Comuni montani e le aree disagiate, proponendo il potenziamento dei distretti sanitari per garantire risposte territoriali efficaci e continuità assistenziale. In particolare, per Atessa si chiede “
immediata e concreta operatività” delle misure già previste nell’Atto aziendale.
Impatto locale e prossime fasi
Per i cittadini della provincia, le richieste dei sindaci mirano a tradurre l’atto aziendale da documento programmatico a strumento operativo che salvaguardi l’accesso alle cure e la gestione delle emergenze più complesse. Il riconoscimento del Dea di secondo livello per Chieti inciderebbe direttamente sulla capacità dell’ospedale di gestire casi ad alta complessità e sull’attrattività delle specialità cliniche, anche in relazione ai percorsi universitari con la “d’Annunzio”.
Nei prossimi giorni la direzione aziendale dovrà valutare le osservazioni e indicare tempi e modalità per l’attuazione delle richieste. Sarà cruciale la definizione dei cronoprogrammi e delle risorse economiche per le opere e i servizi elencati, oltre a un monitoraggio condiviso con i Comuni per verificare l’effettiva attuazione delle garanzie richieste.
| Area | Richiesta |
|---|---|
| Chieti | Riconoscimento Dea di secondo livello; potenziamento Pronto Soccorso; Parco della Salute |
| Chieti Scalo | Ripristino di una struttura sanitaria erogativa |
| Atessa | Immediata operatività delle previsioni dell’Atto aziendale |
| Ortona e rete aziendale | Garanzie sui servizi trasfusionali e raccolta sangue |
Il confronto tra Comuni e direzione della ASL 02 rimane centrale per definire tempi e modalità; per la cittadinanza, monitorare l’evoluzione di questi impegni sarà determinante per valutare l’effettiva modifica della rete sanitaria provinciale.