Parigi sorride all'azzurro: Pellacani al centro della scena
Due titoli continentali in meno di due ore: è il bilancio che Chiara Pellacani regala all'Italia agli Europei di Parigi. La 23enne romana prima sale sul tetto d'Europa insieme a Matteo Santoro nel sincro misto dai tre metri, poi conferma la sua supremazia anche nella prova individuale dal metro, chiudendo la finale con 298,40 punti. Una giornata che rilancia il movimento italiano dei tuffi e proietta la squadra nel cuore della kermesse continentale.
Nel sincro misto la coppia azzurra ottiene il successo con 305,85 punti, scalzando dalla vetta gli avversari e riaffermando un'intesa già collaudata (Santoro e Pellacani erano campioni mondiali lo scorso anno). A stretto giro di posta arriva la conferma personale della romana: cinque rotazioni tutte a livello eccellente e un margine netto sulle dirette inseguitrici.
- Oro nel sincro misto (Santoro–Pellacani): 305,85 punti
- Oro nel trampolino 1 m (Chiara Pellacani): 298,40 punti
- Argento nel duo misto tecnico del nuoto artistico: Pelati–Ruggiero per soli 0,6691 punti
L'esito dal metro consacra Pellacani tra le protagoniste assolute della disciplina in Europa: con questa vittoria la tuffatrice azzurra raggiunge la diciottesima medaglia europea in carriera, la nona d'oro. Sul palmarès continentale Pellacani si porta così alle spalle di Tania Cagnotto, leggenda del tuffo italiano che vanta 17 ori e 25 medaglie raccolti tra il 2002 e il 2015.
L'Italia, grazie anche ad altre buone prestazioni nelle specialità acquatiche, si trova al momento in posizione di rilievo nel medagliere: tre ori, due argenti e un bronzo, seconda solo alla Gran Bretagna nello scacchiere continentale dopo i primi giorni di gare.
Non sono mancate comunque altre note positive per la squadra azzurra: nel nuoto artistico Filippo Pelati conquista la medaglia d'argento nel solo maschile, e insieme a Lucrezia Ruggiero porta a casa una piazza di prestigio nel duo misto. Secondo quanto registrato, Pelati e Ruggiero hanno ottenuto l'argento nel duo misto tecnico per una differenza minima di 0,6691 punti, a conferma di gare dal margine risicato e dell'alto livello tecnico in campo europeo.
| Evento | Azzurri sul podio | Punteggio |
|---|---|---|
| Sincro misto 3 m | Santoro – Pellacani | 305,85 |
| Trampolino 1 m (individuale) | Chiara Pellacani | 298,40 |
| Duo misto tecnico (nuoto artistico) | Pelati – Ruggiero | distacco 0,6691 |
La doppia affermazione di Pellacani ha un valore anche simbolico: oltre al risultato immediato, rilancia un movimento che punta a consolidare risultati e giovani talenti in vista delle grandi rassegne internazionali. Dal punto di vista tecnico, la campionessa romana ha mostrato equilibrio tra difficoltà e pulizia di esecuzione, pagando la sua esperienza nei momenti decisivi della finale.
Per l'Italia, oltre alla soddisfazione delle medaglie, resta l'indicazione di un affiatamento crescente nelle specialità sincronizzate e di una capacità di esprimere atlete e atleti competitivi sia nelle prove olimpiche sia in quelle non olimpiche, come il metro femminile. La classifica a squadre riflette questa versatilità: la Nazionale è in crescita e ha intenzione di sfruttare la manifestazione per confermare il ruolo da protagonista sul piano europeo.
Parigi dunque premia l'azzurro: Chiara Pellacani si prende la scena e consegna all'Italia due titoli che pesano sul morale e sul medagliere. Il resto della rassegna offrirà nuovi test per valutare profondità e continuità di una squadra che, partita con il piede giusto, ora dovrà mantenere il livello per trasformare questi segnali in basi solide per il futuro.