La posizione unitaria degli Ordini tecnici casertani
Sostegno compatto dalla provincia di Caserta alla proposta di riforma della responsabilità civile dei professionisti tecnici. In una nota congiunta, i Presidenti degli Ordini e Collegi dell’area tecnica casertana salutano favorevolmente il testo all’esame della Camera dei Deputati che interviene sull’articolo 2236 del Codice civile e introduce nuove disposizioni in materia di obbligo assicurativo e tutele per iscritti ed eredi.
«Accogliamo con favore la proposta di legge attualmente all’esame della Camera dei Deputati che modifica l’articolo 2236 del Codice civile e introduce nuove disposizioni in materia di responsabilità civile e obbligo di assicurazione dei professionisti iscritti agli albi delle professioni tecniche regolamentate. Si tratta di un intervento che introduce strumenti di tutela fondamentali per i professionisti tecnici e per i loro eredi, a partire dalla previsione di una copertura assicurativa con ultrattività decennale».
Il fronte associativo casertano sottolinea come l’intervento punti a rendere la disciplina più equilibrata e proporzionata rispetto alla natura delle attività svolte dai tecnici, con effetti che possono incidere tanto sulla gestione del rischio professionale quanto sulla serenità economica delle famiglie.
Chi ha firmato l’appello
La dichiarazione è firmata dai vertici degli Ordini e Collegi provinciali dell’area tecnica:
| Ente | Presidente |
|---|---|
| Ordine degli Ingegneri | Luigi Vitelli |
| Ordine degli Architetti | Tommaso Garofalo |
| Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali | Emilia Cangiano |
| Collegio degli Agrotecnici | Antonio Napolitano |
| Ordine dei Geologi | Lorenzo Benedetto |
| Ordine dei Periti Industriali | Michele Merola |
| Collegio dei Periti Agrari | Filippo Farina |
| Collegio dei Geometri | Aniello Della Valle |
Cosa prevede la proposta di legge
Secondo la nota degli Ordini, gli elementi di maggiore rilievo riguardano:
- Copertura assicurativa con ultrattività decennale: estensione temporale delle polizze per garantire la risarcibilità dei danni anche dopo la cessazione dell’attività o il decesso del professionista.
- Limiti alla responsabilità degli eredi: esclusione della chiamata a rispondere con il patrimonio personale per fatti originati dall’attività svolta dal de cuius.
- Revisione dei profili di responsabilità civile in chiave più proporzionata all’effettivo perimetro delle prestazioni tecniche.
Per gli Ordini casertani, l’impianto delineato risponde a criticità note dell’attuale sistema, che può esporre i professionisti a rischi economici non sempre commisurati alla natura dell’incarico e lasciare zone d’ombra nella tutela degli eredi.
Impatto atteso sul territorio
L’adeguamento del quadro normativo e assicurativo avrebbe ricadute concrete sulla platea degli iscritti in provincia di Caserta, che operano in settori ad alta responsabilità — progettazione, direzione lavori, consulenze specialistiche, perizie — e in filiere pubbliche e private. La certezza delle coperture nel tempo e la definizione dei confini di responsabilità possono incidere sulla pianificazione dell’attività, sulla sostenibilità dei costi assicurativi nel ciclo di vita professionale e sulla trasmissione generazionale dei patrimoni familiari.
Altrettanto rilevante, in chiave locale, è la possibile riduzione del contenzioso legato a fatti insorti dopo la conclusione degli incarichi, con benefici in termini di tempi e oneri per professionisti, committenti e sistemi di garanzia. Il tutto in un contesto in cui l’aggiornamento delle regole sulla responsabilità professionale è spesso sollecitato anche dalle trasformazioni in atto nel mondo delle costruzioni, dell’energia, dell’agroalimentare e della gestione del territorio.
Le prossime tappe
Il documento degli Ordini casertani arriva mentre la proposta è all’attenzione della Camera. La compagine professionale locale auspica un rapido iter di approvazione delle misure giudicate «un passo avanti» nella protezione degli iscritti e delle loro famiglie. Resta fermo che l’eventuale recepimento in legge richiederà adeguamenti operativi, a partire dall’offerta assicurativa, dalle condizioni contrattuali e dalle prassi di gestione dei sinistri nel post-attività.
In attesa delle decisioni parlamentari, le indicazioni degli Ordini e Collegi della provincia segnalano una convergenza istituzionale sul bisogno di strumenti più solidi per coniugare tutela del committente, responsabilità del professionista e salvaguardia del nucleo familiare. Un equilibrio che, nel tessuto casertano, può tradursi in maggiore stabilità per le professioni tecniche e, di riflesso, in servizi più affidabili per imprese e cittadini.