Emergenza assistenza primaria
La medicina di base in Calabria mostra crepe significative: secondo quanto riportato dal capogruppo del Partito Democratico in Regione, Ernesto Alecci, nel territorio regionale mancherebbero oltre 130 medici di famiglia. Tra le province più colpite figura anche Catanzaro, dove risultano attualmente 23 postazioni scoperte.
La mancanza di medici di medicina generale non è un dato isolato: si inserisce in un quadro più ampio che vede decine di incarichi vacanti in tutte le province calabresi. Per i cittadini questo significa difficoltà ad accedere all'assistenza di base e una pressione crescente sugli ospedali, con maggior ricorso ai Pronto Soccorso per problemi che normalmente verrebbero gestiti sul territorio.
Numeri e distribuzione provinciale
| Provincia | Postazioni sprovviste |
|---|---|
| Cosenza | 48 |
| Reggio Calabria | 25 |
| Catanzaro | 23 |
| Vibo Valentia | 23 |
| Crotone | 15 |
Conseguenze per i cittadini della provincia
La difficoltà a reperire medici di famiglia si traduce in impatti concreti per i residenti:
- maggiore afflusso ai Pronto Soccorso per problemi ordinari;
- ridotta continuità delle cure, con pazienti che rimangono senza medico di riferimento;
- criticità nelle aree periferiche e nelle frazioni dove la presenza di un medico è già limitata;
- assenza o ridotta disponibilità di guardia medica nelle zone turistiche e rurali.
"In Calabria mancano più di 130 medici di famiglia"
La denuncia è parte di un quadro di allarme che la politica locale e i rappresentanti dei territori hanno più volte sollevato. Un esempio segnalato nella fonte riguarda il crotonese, dove su 15 incarichi banditi non è pervenuta alcuna domanda: una circostanza che evidenzia difficoltà di attrazione di medici verso la regione.
Perché accade e quali rischi
Le cause della carenza sono multiformi: fattori demografici della professione medica, condizioni contrattuali poco attrattive, e difficoltà logistiche nel collocamento nelle aree meno servite. Il risultato è una rete di assistenza territoriale indebolita che può provocare:
- attese più lunghe per visite e prescrizioni;
- aumento dei costi indiretti per le famiglie costrette a rivolgersi a strutture ospedaliere;
- maggiore fragilità per anziani e cronici che necessitano di un riferimento medico stabile.
Che cosa può fare la comunità e cosa chiedere alle istituzioni
Di fronte a tali numeri, le azioni urgenti richieste da più parti includono politiche di incentivazione per i medici che scelgano di operare in Calabria, il potenziamento della medicina di territorio e misure per rendere più accessibili le postazioni vacanti. Per i cittadini, è utile informarsi presso le Aziende Sanitarie Locali sulle procedure per segnalare la necessità di assistenza e conoscere le soluzioni temporanee disponibili.
La situazione segnalata solleva questioni pratiche e di governance che richiedono risposte tempestive per evitare che i disagi si traducano in problemi di salute pubblica diffusi e persistenti sul territorio provinciale.
We News - Corrispondenza dalla provincia di Catanzaro