Un calo marcato che colpisce la struttura produttiva locale
Il secondo trimestre del 2026 evidenzia per la provincia di Piacenza una contrazione significativa delle imprese guidate da cittadini stranieri: sono 256 attività in meno rispetto a un anno fa, con una flessione del 6,3%. I dati, elaborati dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia su basi Infocamere, collocano il totale delle imprese straniere attive a 3.830, pari al 15,5% del tessuto imprenditoriale locale, valore superiore sia alla media regionale (14,7%) sia a quella nazionale (12,0%).
Il fenomeno locale si discosta da quanto rilevato nelle province vicine: Parma e Reggio Emilia hanno registrato invece aumenti del 3,8% nello stesso periodo. A livello nazionale la flessione delle imprese straniere è più contenuta e si attesta allo 0,2%.
Settori: costruzioni in testa ma in forte perdita
La struttura settoriale delle imprese straniere a Piacenza mostra una forte concentrazione. Il comparto delle costruzioni è il più numeroso con 1.486 unità (38,8% del totale), ma è anche quello che ha segnato la flessione più netta: -14,0%, pari a 242 imprese in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Seguono il commercio con 669 realtà e una perdita dell'8,2%, e i servizi alle imprese con 552 attività che mostrano invece una lieve crescita del 2,8%.
Altri settori rilevanti: alloggio e ristorazione 396 (+1,8%), servizi alla persona 337 (+7,3%, pari a +23 unità), manifattura 278 (-2,1%) e agricoltura 105 (+7,1%).
| Voce | Unità | Variazione annua |
|---|---|---|
| Totale imprese straniere | 3.830 | -6,3% (‑256) |
| Costruzioni | 1.486 | -14,0% (‑242) |
| Commercio | 669 | -8,2% |
| Servizi alle imprese | 552 | +2,8% |
Forma giuridica: crescono le società, calano le ditte individuali
Dall'analisi emerge anche una differenziazione per forma giuridica. Le ditte individuali rimangono predominanti con 2.967 unità (77,5% del totale), ma hanno registrato una perdita del 9,8% sul primo semestre 2025. In controtendenza si collocano invece le società di capitale, che crescono del 10,3% arrivando a 654 unità.
Implicazioni e punti di attenzione per il territorio
- La forte riduzione nelle costruzioni può avere effetti sull'occupazione e sulla capacità di offerta di servizi edili nel territorio.
- Il calo delle ditte individuali segnala una possibile perdita di microimprese e attività di prossimità gestite da stranieri.
- La crescita delle società di capitale indica invece un processo di selezione verso forme d'impresa più strutturate e potenzialmente più resilienti.
Per Piacenza, dove le imprese guidate da stranieri rappresentano una quota rilevante del sistema produttivo locale, il trend solleva interrogativi sui fattori alla base della contrazione: dinamiche economiche settoriali, difficoltà burocratiche, costi o spostamento verso altre province. Il confronto con le realtà di Parma e Reggio Emilia, che segnano aumenti, sottolinea la necessità di analisi mirate per individuare politiche locali di sostegno e attrazione.
I dati dell'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia costituiscono la base per ulteriori approfondimenti sul ruolo delle imprese straniere nel tessuto economico piacentino e sulle misure da mettere in campo per consolidare la loro presenza e mitigare impatti occupazionali e settoriali.