Fatto e ricostruzione
Questa mattina, poco dopo le 10, la tranquillità in una zona della città è stata interrotta da colpi d'arma da fuoco all'ingresso di una sala utilizzata per corsi di danza a Cagliari. Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal dirigente Davide Carboni, un uomo di 52 anni ha esploso una fucilata contro un'insegnante che, nei giorni scorsi, gli aveva negato l'iscrizione a un corso di flamenco svolto in quella sala.
Contrariamente a prime ipotesi diffuse nelle ore immediatamente successive ai fatti, la docente non era formalmente parte dell'organico della scuola in cui si è verificato l'episodio, ma teneva le lezioni in una sala che ne affitta gli spazi.
Come sono andati i fatti
- Poco dopo le 10 è scattato l'allarme all'ingresso della sala di danza.
- Il 52enne ha esploso una prima fucilata verso l'insegnante, che è riuscita a mettersi in salvo entrando nell'edificio insieme a una testimone.
- Subito dopo l'uomo ha sparato ancora con lo stesso fucile, un calibro 12 regolarmente detenuto, e si è tolto la vita.
Indagini e profilo dell'episodio
La polizia ha avviato accertamenti per ricostruire la dinamica e i rapporti tra le persone coinvolte. Dagli elementi raccolti finora emerge che l'uomo, nei giorni precedenti, aveva tentato invano di partecipare al corso di flamenco e che la docente gli aveva negato l'accesso alle lezioni. È questa la motivazione al centro delle verifiche degli investigatori.
| Orario | Evento |
|---|---|
| Poco dopo le 10 | Allarme all'ingresso della sala di danza |
| Subito dopo | Prima fucilata verso l'insegnante; donna si rifugia |
| Subito dopo | Secondo colpo: l'uomo si uccide |
Conseguenze per la comunità
La tragedia solleva questioni concrete per la città: la sicurezza nelle strutture dove si svolgono attività didattiche e ricreative, le modalità di detenzione e uso delle armi e la necessità di percorsi di prevenzione per le situazioni di molestie o insistenza persistente da parte di terzi. Per gli abitanti della zona e per chi frequenta centri simili resta il timore e l'esigenza di chiarimenti sulle misure di protezione adottate.
Le autorità invitano chi abbia visto o registrato qualcosa a contattare la Squadra mobile per contribuire agli accertamenti. Le indagini continueranno per ricostruire compiutamente movente, dinamica e responsabilità.