Approvazione unanime e impegni per massimizzare ricadute
Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che punta a trasformare il progetto del nuovo stadio in un volano economico e occupazionale per la città e per la Sardegna. Il testo, presentato dalla consigliera del Partito Democratico Ombretta Ladu e sottoscritto da componenti di maggioranza e di minoranza, ha ricevuto il voto favorevole di tutti i 31 consiglieri presenti.
L’atto impegna il sindaco e la Giunta a promuovere una serie di misure operative per far sì che l’impianto non resti esclusivamente un’infrastruttura sportiva, ma diventi «un vero motore di sviluppo» per il territorio, dalla fase di costruzione alla gestione ordinaria.
“La realizzazione del nuovo stadio rappresenta un’opportunità strategica per lo sviluppo economico, urbano, turistico, culturale e sociale del territorio”
Formazione, protocollo e tavolo permanente
Tra gli impegni previsti dall’ordine del giorno figura la costituzione di un protocollo d’intesa e l’istituzione di un tavolo permanente che coinvolga Comune, Regione, il concessionario, l’Università, i sindacati, gli ordini professionali, Aspal e il sistema produttivo locale. L’obiettivo dichiarato è anticipare le professionalità richieste e attivare percorsi di formazione e riqualificazione per i lavoratori sardi.
- Sostegno all’occupazione giovanile e femminile;
- Promozione del lavoro di qualità e rispetto dei contratti collettivi;
- Clausole sociali e norme sulla sicurezza nei cantieri;
- Monitoraggio costante con relazione annuale al Consiglio comunale.
Impatto economico e occupazionale attesi
La documentazione allegata all’istruttoria, richiamata nel corso del dibattito, contiene stime che quantificano le ricadute dell’opera sia nella fase di cantiere sia in quella di esercizio. I dati principali riportati dall’ordine del giorno sono sintetizzati nella tabella seguente.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Posti di lavoro (cantiere + gestione) | 9.500 |
| Ricadute economiche durante il cantiere | 214 milioni di euro |
| Ricadute economiche in fase di esercizio | oltre 825 milioni di euro |
| Visitatori previsti | oltre 500.000 |
Conseguenze pratiche per i cittadini
Se attuate, le misure concordate in aula potrebbero tradursi in percorsi formativi mirati e in opportunità occupazionali sul territorio regionale, con attenzione esplicita alle categorie più vulnerabili come giovani e donne. Il monitoraggio annuale previsto dall’ordine del giorno dovrà però verificare l’effettiva corrispondenza tra stime e risultati concreti.
Resta inoltre centrale il ruolo del tavolo istituzionale: la presenza di università, parti sociali e sistema produttivo è pensata per creare sinergie utili a pianificare l’offerta formativa e gli inserimenti lavorativi prima dell’apertura dei cantieri. Il documento sottolinea anche l’importanza del rispetto dei contratti collettivi e delle norme di sicurezza, aspetti che possono incidere direttamente sulla qualità del lavoro prodotto dalla commessa.
Ora spetterà all’esecutivo cittadino tradurre l’impegno politico in atti amministrativi concreti e a tutti i soggetti coinvolti confrontarsi sul calendario delle azioni e sulle risorse necessarie per raggiungere i risultati annunciati.