Decisione del consiglio e le criticità sollevate
Il consiglio comunale di Cadorago ha respinto la proposta delle forze di opposizione di istituire una commissione consiliare d’indagine sull’esposto presentato dalla segretaria generale dell’ente alla Procura Regionale della Corte dei Conti della Lombardia. La richiesta, avanzata congiuntamente dai gruppi d’opposizione, puntava a verificare presunte anomalie legate a convenzioni urbanistiche e alla gestione delle opere negoziali.
Lo scontro politico è stato netto: la maggioranza, riunita nella lista civica «Vivi Cadorago – Lega – Noi Moderati», ha votato contro l’istituzione della commissione; i tre gruppi d’opposizione — «Lista Civica Futura – Fratelli d’Italia – Forza Italia», il Gruppo Misto e Progetto Comune — hanno votato a favore. Il sindaco Paolo Clerici, pur non partecipando al voto, ha scelto l’astensione.
«Mi sono astenuto, perché sono al di sopra delle polemiche strumentali»
Con questa formula il primo cittadino ha motivato pubblicamente la propria scelta, precisando però di essere stato informato «passo passo» dell’attività istruttoria e di aver ricevuto dall’ufficio comunale la comunicazione finale dell’esposto il 7 maggio 2026. Secondo quanto riferito dal sindaco, la segretaria generale aveva già predisposto l’invio degli atti alla Corte dei Conti la settimana successiva e la nota è stata da lui letta e approvata.
Quali aree sono coinvolte
Le convenzioni oggetto dell’esposto riguardano tre ambiti urbanistici identificati con codici tecnici comunali:
- AS8 via Giovio / via Petrarca
- AS7 via Vittorio Veneto
- AS14 via Diaz
L’esposto della segretaria generale, come riportato, segnala presunte irregolarità sia nelle convenzioni urbanistiche sia nella gestione delle opere negoziali connesse a questi ambiti.
Le ragioni dell’opposizione e le conseguenze potenziali
Per i gruppi di minoranza la commissione avrebbe rappresentato uno strumento di controllo istituzionale utile a chiarire fatti e responsabilità. In aula il consigliere Federico Assogna ha sottolineato che il consiglio ha il dovere di esercitare controllo e che potrebbero emergere profili di danno erariale che richiederanno approfondimenti procedurali.
Dal punto di vista pratico, l’assenza di un organo consiliare di verifica lascia la questione affidata all’azione della segretaria generale e agli eventuali esiti dell’istruttoria della Corte dei Conti. Per i cittadini interessati dagli interventi urbanistici, questo significa che la verifica esterna proseguirà senza un approfondimento ad hoc deciso dal consiglio.
Implicazioni per l’amministrazione locale
La vicenda mette in luce il ruolo dei funzionari comunali e del segretario generale nelle procedure di controllo interno. La decisione del sindaco di astenersi è stata giustificata come scelta di autonomia rispetto alle polemiche politiche, ma non elimina le richieste di chiarimento avanzate dall’opposizione. Resta da vedere se la Corte dei Conti avvierà accertamenti che possano condurre a ulteriori sviluppi giudiziari o amministrativi.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Richiesta commissione | Bocciata dalla maggioranza |
| Voto del sindaco | Astenuto |
| Oggetto esposto | Convenzioni per AS8, AS7, AS14 |
Per gli abitanti di Cadorago e per i proprietari o operatori coinvolti nei progetti urbanistici, sarà importante seguire gli sviluppi dell’istruttoria e le eventuali comunicazioni ufficiali dell’amministrazione comunale o della Corte dei Conti. Qualsiasi esito potrà avere ripercussioni sulle tempistiche e sulle modalità di realizzazione delle opere nei tre ambiti interessati.