La valutazione della Commissione e le ragioni del rilievo
La Direzione generale Salute della Commissione europea ha presentato una valutazione sull'applicazione della Animal Health Law, il quadro normativo unico che dal 2021 ha sostituito numerosi atti precedenti nel campo della sanità animale. Nel documento Bruxelles riconosce che la riforma ha contribuito a modernizzare la governance della salute degli animali, ma sottolinea la necessità di un ulteriore rafforzamento della prevenzione e di una applicazione più uniforme della norma nei diversi Stati membri.
Perché la legge è considerata importante
Secondo la Commissione, l'entrata in vigore della norma ha inciso sul cambio di paradigma: si è passati da un sistema largamente reattivo a uno che pone maggiore attenzione alla prevenzione, alla biosicurezza e alla sorveglianza epidemiologica. Questo mutamento è ritenuto cruciale alla luce delle recenti crisi sanitarie animali, come l'influenza aviaria e la peste suina africana, e della crescente pressione esercitata da cambiamenti climatici, scambi commerciali intensificati e tensioni geopolitiche.
Le criticità individuate e le priorità
Pur riconoscendo i meriti della riforma, la valutazione individua undici priorità operative per migliorarne l'efficacia. Tra le aree segnalate figurano la necessità di regole più chiare su vaccini, piani di emergenza e misure di sostegno per gli allevatori. La Commissione chiede anche un'applicazione più omogenea delle disposizioni a livello nazionale, per evitare disomogeneità che possano indebolire la protezione dell'intero sistema zootecnico europeo.
- Rafforzamento della prevenzione per limitare l'entrata e la diffusione di agenti infettivi.
- Maggiore coordinamento tra autorità veterinarie negli Stati membri e con le parti interessate.
- Sostegno agli allevatori per l'adozione di pratiche di biosicurezza e per la gestione delle emergenze.
Contesto recente e implicazioni pratiche
La valutazione arriva in un periodo segnato da ondate di epidemie animali che hanno messo a dura prova filiere e mercati. La Commissione considera la revisione della strategia non più rinviabile: l'intenzione è definire una nuova Strategia europea per la zootecnia che raccolga gli orientamenti emersi dalla valutazione dell'AHL. Per il settore questo potrebbe tradursi in nuove regole operative e in un incremento delle attività di sorveglianza e prevenzione sul territorio.
Elementi chiave sintetizzati
| Elemento | Dato/indicazione |
|---|---|
| Anno di piena entrata in vigore | 2021 |
| Norme sostituite | 39 atti normativi |
| Numero di priorità individuate | 11 |
Per l'Italia, come per gli altri Stati membri, la sfida sarà tradurre gli orientamenti europei in percorsi operativi e finanziari che permettano di aumentare la resilienza del sistema zootecnico, proteggere la salute animale e prevenire impatti economici e produttivi significativi.
È importante ricordare che gli indirizzi della Commissione non annullano la responsabilità nazionale nella gestione quotidiana della sanità animale: le autorità veterinarie locali e nazionali restano il primo presidio operativo. La transizione verso un approccio più preventivo richiederà inoltre il coinvolgimento degli operatori della filiera, ricerca scientifica, e strumenti di sorveglianza e allerta efficaci.
La valutazione dell'AHL costituisce quindi un passo istituzionale significativo: conferma i progressi realizzati, ma indica altre tappe necessarie per fronteggiare rischi sanitari sempre più complessi e per costruire un sistema europeo più resistente e coordinato.