Assemblea di avvio e composizione del Comitato
Si è svolta nel pomeriggio del 27 luglio 2026 a Brindisi l’Assemblea di insediamento del Comitato di coordinamento Puglia 2 del sito seriale Unesco «Via Appia Regina Viarum». La seduta, dichiarata valida per le presenze, ha avuto come momento centrale la lettura e l’approvazione della bozza dell’Atto costitutivo, cui il sindaco di Brindisi ha fatto da presidente in qualità di rappresentante del Comune capofila.
"il triennio in corso 2026/2028 prenda l’avvio proprio nel giorno del secondo anniversario della 46ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale"
Obiettivi e impostazione del triennio
L’assemblea ha discusso i criteri per la scelta dei sette Comuni che compongono il coordinamento e ha sottolineato l’opportunità di far ruotare la rappresentanza tra le comunità del territorio. Per il periodo 2026-2028, con Brindisi capofila, il Comitato vedrà la partecipazione dei Comuni indicati al fine di valorizzare in modo visibile le due diramazioni dell’antica strada: l’Appia Claudia e l’Appia Traiana.
Comuni coinvolti e fasi di lavoro
- Brindisi (Comune capofila)
- Taranto
- Oria
- Mesagne
- Laterza
- Grottaglie
- Carovigno
All’Assemblea erano presenti rappresentanti di Brindisi, Mesagne, Laterza, Oria, San Vito dei Normanni; collegati da remoto erano i rappresentanti di Ostuni, Grottaglie, Castellaneta e Carovigno. La scelta comunicata punta a portare alla luce, nei territori del Coordinamento Puglia 2, i tracciati e i luoghi legati alle due diramazioni dell’Appia che attraversano la provincia e le aree limitrofe.
| Periodo | Ruolo | Obiettivo principale |
|---|---|---|
| 2026-2028 | Comitato Puglia 2 (Brindisi capofila) | Coordinamento delle iniziative di tutela e valorizzazione della Via Appia |
Prossime tappe e partecipazione
L’Assemblea ha previsto che, dopo la prima fase rivolta alle comunità cittadine, il Coordinamento guidato da Brindisi estenderà la governance inserendo 4 rappresentanti del Terzo settore e degli Ordini professionali e nominando il Presidente e il vicepresidente del Comitato scientifico. Questo passaggio è pensato per collegare la programmazione amministrativa con le competenze tecniche e associative necessarie a realizzare progetti di conservazione, fruizione e promozione.
Per gli abitanti e gli operatori locali la costituzione del Comitato significa l’apertura di un canale stabile di dialogo istituzionale su interventi puntuali — dalla segnaletica storico-ambientale a percorsi turistici integrati — e la possibilità di partecipare a bandi e iniziative di valorizzazione legate al riconoscimento Unesco. L’assetto deliberato nei prossimi mesi determinerà le modalità operative e le priorità progettuali da mettere in campo sul territorio.