Un cambio di passo atteso: addio al vecchio dormitorio
Dopo oltre vent’anni e cinque diverse amministrazioni, l’ex dormitorio di via Provinciale per San Vito a Brindisi chiude definitivamente. Gli ultimi ospiti sono stati trasferiti, segnando la conclusione di una fase segnata da criticità nella gestione dell’accoglienza. Al suo posto è previsto un intervento strutturale che punta a trasformare quell’area in un presidio stabile di inclusione e servizi per l’integrazione.
Il progetto: una Casa delle Culture per servizi stabili
Il Comune ha ottenuto un finanziamento di circa 1,6 milioni di euro per riconvertire l’ex dormitorio e il vicino immobile confiscato alla criminalità in una Casa delle Culture. La nuova destinazione prevede un centro polifunzionale rivolto ai migranti regolari, con spazi per formazione professionale, orientamento al lavoro, sostegno ai percorsi di inserimento sociale e attività culturali e di socializzazione. L’obiettivo dichiarato è uscire dalla logica dell’emergenza e costruire una rete di servizi stabili e continuativi sul territorio.
Dalla gestione emergenziale a un presidio territoriale
L’operazione si colloca al termine di mesi complessi, con rinvii legati dapprima al completamento degli allestimenti nella struttura temporanea dell’ex Cdr e successivamente all’incendio doloso che a gennaio ha colpito gli spazi destinati all’accoglienza. Nonostante queste difficoltà, il percorso amministrativo prosegue: il dormitorio è chiuso e le persone accolte sono state ricollocate in attesa dell’attivazione del nuovo centro di Restinco. La prospettiva è consolidare risposte di sistema, superando soluzioni provvisorie che nel tempo hanno mostrato i loro limiti.
Come cambiano servizi e spazi in città
La Casa delle Culture intende diventare un punto di riferimento per percorsi formativi e di inclusione, con ricadute concrete su quartieri e servizi sociali cittadini. La gestione sarà affidata tramite bando pubblico a un soggetto del Terzo settore, così da garantire continuità operativa e un’apertura verso la città. La riconversione di un’area a lungo percepita come problematica in un luogo fruibile e orientato alla coesione punta a ridurre le situazioni di marginalità e a sostenere relazioni più strutturate con il mondo del lavoro.
Fatti e obiettivi principali
- Chiusura definitiva dell’ex dormitorio di via Provinciale per San Vito e ricollocazione degli ultimi ospiti.
- Finanziamento comunale dedicato di circa 1,6 milioni di euro per Casa delle Culture e immobile confiscato contiguo.
- Servizi previsti: formazione, orientamento al lavoro, supporto all’inserimento sociale, attività culturali e di socializzazione.
- Gestione tramite bando a un ente del Terzo settore per assicurare stabilità e radicamento territoriale.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Importo | ~1.600.000 euro |
| Ubicazione | Ex dormitorio via Provinciale per San Vito + immobile confiscato adiacente |
| Destinazione | Casa delle Culture, centro polifunzionale per l’inclusione |
| Servizi previsti | Formazione, orientamento al lavoro, supporto all’inserimento, attività culturali |
| Gestione | Affidamento tramite bando pubblico a soggetto del Terzo settore |
| Stato attuale | Chiusura dormitorio; ricollocazione ospiti; in attesa del nuovo centro di Restinco |
| Criticità recenti | Rinvii per allestimenti ex Cdr; incendio doloso a gennaio |
Impatto per Brindisi
Per il territorio, la riconversione di via San Vito rappresenta una scelta di lungo periodo: servizi programmati, maggiore prevedibilità per le famiglie e per le realtà sociali coinvolte, e un utilizzo più coerente di immobili pubblici e confiscati. La sostituzione di risposte tampone con una struttura programmata può migliorare il coordinamento con i servizi comunali, la rete del lavoro e le associazioni, creando condizioni più solide per la convivenza e l’integrazione.
In attesa dei prossimi passaggi amministrativi legati al bando di gestione e all’avvio operativo, l’area si prepara a passare da luogo di emergenza a spazio di comunità, con un investimento pubblico mirato che intende produrre effetti tangibili sulla qualità della vita e sulla coesione sociale in Brindisi.