La Provincia autonoma di Bolzano ha avviato una formale azione di contrasto rispetto alla previsione del decreto-legge 108/2026 che attribuirebbe alla Uits (Unione Italiana Tiro a Segno) la disponibilità d'uso gratuito dei poligoni attualmente in uso alle sezioni TSN. La mobilitazione è passata anche attraverso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha accolto una proposta di emendamento presentata dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, per escludere le Province autonome di Trento e Bolzano dall'applicazione della norma.
"In provincia di Bolzano sono presenti una ventina di sezioni Tsn e i poligoni che hanno in uso sono quasi tutti di proprietà dei Comuni o della Provincia stessa, realizzati e/o migliorati con fondi pubblici provinciali e comunali. Questi poligoni passerebbero di fatto alla Uits"
La questione riguarda impianti che, secondo la Provincia, sono stati finanziati con risorse pubbliche locali e la cui gestione è oggi affidata a enti o associazioni del territorio. Il decreto-legge prevede che i beni del demanio statale o di altri enti pubblici dati in uso gratuito alle sezioni TSN vengano concessi in uso gratuito alla Uits, che potrebbe poi stabilirne la destinazione per finalità istituzionali e sportive. Inoltre, anche i beni mobili e immobili destinati al funzionamento delle sezioni resterebbero nella disponibilità della Uits, la quale potrebbe decidere la gestione o l'affidamento degli impianti a terzi.
Impatto locale e motivazioni della Provincia
La Provincia evidenzia due criticità principali: la tutela della proprietà pubblica locale e la salvaguardia della gestione territoriale degli impianti, spesso ristrutturati con investimenti comunali e provinciali. L'eventuale trasferimento alla Uits, secondo quanto sostenuto dagli amministratori provinciali, comporterebbe un mutamento sostanziale della titolarità e delle prerogative di controllo sulle strutture.
- Numero sezioni TSN: circa una ventina in provincia;
- Proprietà degli impianti: prevalentemente Comuni o Provincia autonoma;
- Rischio segnalato: perdita di autonomia decisionale locale sulla destinazione e gestione degli impianti.
In sede di Commissione Sport della Conferenza delle Regioni l'assessore provinciale allo Sport, Peter Brunner, ha ribadito le stesse preoccupazioni, sostenendo la necessità di escludere le autonomie speciali da una disciplina che, nella forma prevista dal decreto, si applicherebbe in modo indiscriminato su territori con specificità amministrative.
Cosa cambia per cittadini e associazioni
Al momento l'emendamento approvato dalla Conferenza delle Regioni rappresenta un primo risultato politico a tutela delle Province autonome di Trento e Bolzano. Tuttavia, resta aperto il percorso legislativo centrale: la norma è contenuta in un decreto-legge che dovrà seguire le procedure parlamentari e le eventuali modifiche successive. Per i cittadini, le associazioni sportive e i Comuni proprietari degli impianti la vicenda è rilevante perché riguarda:
- la continuità nell'uso degli impianti da parte delle sezioni locali;
- la possibilità di mantenere il controllo sull'accesso e sulle priorità d'uso per attività locali;
- la tutela degli investimenti pubblici già sostenuti per la realizzazione o il miglioramento dei poligoni.
La Provincia ha posto attenzione anche sul profilo pratico-giuridico: il decreto attribuisce alla Uits la potestà di disciplinare l'utilizzo di beni che oggi sono concessi a titolo gratuito alle sezioni TSN, con limiti alla possibilità degli attuali affidatari di vantare diritti di proprietà o disponibilità autonoma.
| Elemento | Situazione attuale | Previsione del decreto |
|---|---|---|
| Proprietà dei poligoni | Comuni o Provincia | Concessione d'uso gratuita alla Uits |
| Disponibilità per sezioni TSN | Affidamento locale | Disciplina d'uso da parte della Uits |
La Provincia di Bolzano continuerà il confronto istituzionale nelle sedi competenti, monitorando il percorso del decreto e sollecitando soluzioni che salvaguardino le specificità delle autonomie locali. Per le sezioni TSN e i Comuni interessati resta importante seguire gli sviluppi legislativi per comprendere eventuali effetti su concessioni e gestione degli impianti.