La città rende omaggio nella piazza del suo estremo sacrificio
Bolzano ha commemorato questa mattina in piazza IV Novembre l'82° anniversario della morte di Giannantonio Manci, figura della Resistenza trentina e decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità politiche, civili e militari, le associazioni combattentistiche e d'arma e i familiari, con la deposizione di corone d'alloro nel luogo in cui Manci fu arrestato e perse la vita il 6 luglio 1944.
L'evento, organizzato dal Comune, ha visto la presenza del Sindaco Claudio Corrarati, del Senatore Luigi Spagnolli, del Commissario del Governo Maddalena Travaglini, del Comandante delle Truppe Alpine Alberto Vezzoli e del presidente provinciale dell'ANPI Guido Margheri. Accanto alle istituzioni c'era la figlia di Manci, Giovanna, e altri familiari. La partecipazione delle autorità ha sottolineato la dimensione civile e istituzionale della ricorrenza.
"La libertà, la democrazia e la pace"
Nel suo intervento il sindaco Corrarati ha richiamato l'attualità dell'esempio di Manci, ricordandone la storia di imprenditore antifascista e il valore del coraggio di difendere le proprie idee. La commemorazione è stata l'occasione per ribadire che i principi per cui Manci si sacrificò non sono acquisizioni definitive, ma richiedono attenzione e impegno quotidiano da parte delle istituzioni e della comunità.
Un gesto estremo per non tradire la rete della Resistenza
Giannantonio Manci, nato a Trento nel 1901, era un ex alpino e commerciante attivo nella rete clandestina della Resistenza tra Trento e Bolzano. Arrestato dai nazisti e sottoposto a interrogatorio, preferì gettarsi da una finestra del Palazzo degli Alti Comandi piuttosto che cedere alle torture e tradire i compagni. Per questo gesto gli è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare. La città di Bolzano ha ricordato il suo sacrificio sia nel centro storico sia con la toponomastica dedicata, come ha ricordato la cerimonia odierna.
- Luogo: Piazza IV Novembre, Bolzano
- Data del fatto storico: 6 luglio 1944
- Presenze istituzionali: Sindaco, Senatore, Commissario del Governo, Comandante Truppe Alpine, ANPI
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Sindaco | Claudio Corrarati |
| Senatore | Luigi Spagnolli |
| Commissario del Governo | Maddalena Travaglini |
| Comandante Truppe Alpine | Alberto Vezzoli |
| Presidente ANPI Alto Adige | Guido Margheri |
| Familiare presente | Giovanna Manci |
La cerimonia ha avuto anche una valenza educativa e simbolica: le istituzioni hanno invitato a trasmettere ai giovani la memoria storica di chi si oppose al nazifascismo, considerata una base per la convivenza civile. L'attenzione alla figura di Manci è presente anche nella toponomastica locale, segno di una memoria che permea lo spazio pubblico.
Per gli abitanti di Bolzano la commemorazione rappresenta un momento per riflettere sul passato che ha segnato la città e il territorio, ma anche per riaffermare valori di legalità, solidarietà e responsabilità civica. La partecipazione delle associazioni d'arma e dell'ANPI evidenzia come il ricordo sia mantenuto vivo non solo dalle istituzioni, ma anche da reti associative e familiari che continuano a incontrarsi ogni anno per onorare la memoria di chi sacrificò la propria vita per la rinascita democratica del Paese.