Visita istituzionale e incontro a sorpresa con i familiari
Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha fatto oggi tappa presso la Questura di Bologna, a nove giorni dalla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta durante un fermo al quartiere Pilastro. La visita è stata delineata come un gesto di vicinanza al personale in servizio in una fase ancora caratterizzata da tensioni e mobilitazioni pubbliche.
Nel corso della giornata Pisani ha rivolto al personale un richiamo alla «calma, equilibrio e spirito di sacrificio», parole riportate dalle fonti che hanno assistito all'incontro. A conclusione della presenza in Questura si è verificato un momento non previsto: il capo della Polizia ha incontrato la sorella e la nipote del 42enne.
"Abbiamo fiducia nella giustizia e nella polizia italiana"
Le parole dei familiari e il clima cittadino
All'uscita dalla Questura, la sorella e la nipote di Fakir hanno dichiarato di sentirsi «ora più fiduciose». La breve frase evidenzia un’apertura di tono dopo giorni segnati da proteste e scontri in alcune piazze cittadine in seguito alla morte dell'uomo.
La presenza a Bologna del capo della Polizia segue un percorso istituzionale che ha visto analoghe visite in altre città interessate da tensioni sociali. A livello locale, la visita ha l’effetto immediato di segnalare attenzione alle condizioni di lavoro degli agenti e allo stesso tempo di sottolineare la necessità di serietà nelle indagini in corso.
Lo stato delle indagini e la richiesta del legale
La Procura di Bologna prosegue l'attività investigativa sul caso. Nei prossimi giorni verranno sentite le persone che hanno chiamato il 118 e i testimoni oculari; è inoltre probabile la convocazione di chi ha collaborato con gli agenti per immobilizzare Fakir, come mostrato da alcuni video diffusi pubblicamente.
L'inchiesta è attualmente condotta dalla Squadra Mobile di Bologna, lo stesso reparto a cui appartengono i due poliziotti iscritti nel registro degli indagati insieme con i quattro soccorritori della Croce Rossa. Sul fronte processuale, l'avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, ha chiesto che il caso venga affidato «a un altro corpo investigativo», motivando la richiesta con le fortissime pressioni politiche esercitate sulla Questura, e con la preoccupazione per il clima che tali interventi pubblici avrebbero determinato attorno all'inchiesta.
- Visita del capo della Polizia alla Questura di Bologna.
- Incontro a sorpresa con la sorella e la nipote di Fakir: dichiarano fiducia.
- Procura continua le audizioni; richiesta della difesa di trasferire le indagini.
Impatto locale e prossimi passi
Per i residenti di Bologna la vicenda mantiene rilievo per almeno tre ordini di ragioni: la ricaduta sulle relazioni tra comunità e forze dell'ordine, la gestione dell'ordine pubblico nelle prossime mobilitazioni e gli sviluppi giudiziari che definiranno responsabilità e svolgimento delle indagini. Le convocazioni di testimoni e chiamanti del 118 potrebbero fornire elementi significativi nei prossimi giorni, mentre la richiesta di spostare le indagini apre un confronto istituzionale sul modo in cui procedere nelle inchieste sensibili.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data della visita | 28 luglio 2026 |
| Periodo dall'evento | nove giorni dopo la morte di Fakir |
| Indagati | 2 poliziotti e 4 soccorritori della Croce Rossa (iscritti nel registro) |
Gli sviluppi processuali e le eventuali decisioni della Procura sulla gestione investigativa saranno seguiti con attenzione dalla cittadinanza e dalle istituzioni locali. Eventuali nuove audizioni e le valutazioni sulla richiesta di trasferimento delle indagini rappresentano i prossimi passi più immediati del caso.