Riorganizzazione interna e richiamo ai protocolli: cosa cambia per gli interventi del 118 a Bologna
L’Azienda USL di Bologna ha aggiornato le indicazioni operative rivolte al personale della Centrale operativa del 118 Emilia Est, fornendo chiarimenti sulle modalità di gestione dei soggetti con problematiche psichiatriche e di agitazione psicomotoria. L’iniziativa segue il caso di Fakir, il 42enne di nazionalità marocchina oggetto di soccorso il 19 luglio, che ha riaperto il dibattito sulle procedure di intervento pre-ospedaliero.
La comunicazione è partita dal responsabile medico della Centrale, Simone Baroncini, che ha inviato una mail a tutto il sistema del 118. Nel messaggio vengono ribaditi i principi già contenuti in un protocollo del 2006, riformulati per tener conto delle modifiche organizzative introdotte negli anni, in particolare l’introduzione della figura del «medico link» avvenuta nel 2023.
Le nuove indicazioni hanno lo scopo di chiarire l’operatività degli operatori della centrale nel riconoscere e classificare gli eventi di natura psichiatrica e nel valutare il grado di urgenza. La Direzione Sanitaria, attraverso il direttore Michele Meschi, ha ribadito la necessità di attenersi agli algoritmi e alle procedure già codificate e vigenti.
Linee guida pratiche e coordinamento con altri enti
Nel testo inviato da Baroncini si sottolinea che, al momento, la base di riferimento resta il quadro procedurale esistente, aggiornato per riflettere le novità organizzative. Tuttavia la mail segnala anche l’intenzione di definire in futuro protocolli congiunti e linee operative condivise con altri soggetti coinvolti negli interventi, in particolare le forze dell’ordine, per migliorare il coordinamento nei casi più delicati.
- Identificazione: la centrale deve individuare gli eventi con invio di tipo psichiatrico;
- Prioritizzazione: l’urgenza va riservata alle situazioni che lascino presumere tentativi o rischio immediato;
- Aggiornamento: applicazione delle procedure del 2006 integrate con le novità organizzative (es. medico link 2023).
«Consapevoli della delicatezza del momento»
La comunicazione evidenzia la sensibilità sul tema e la volontà di non modificare in modo improvviso la pratica clinica, ma di fornire chiarimenti operativi. Si ribadisce infatti la richiesta, già avanzata dalla direzione sanitaria, che il personale «stia alle procedure» vigenti.
Impatto locale e prossimi passaggi
Per i cittadini della città e della provincia di Bologna queste indicazioni non introducono cambi immediati nelle modalità di chiamata del 118: la raccomandazione resta quella di rivolgersi al servizio in caso di emergenza sanitaria. Sul piano istituzionale, la vera novità è l’apertura a un lavoro comune tra Ausl e forze dell’ordine per tracciare regole condivise che rendano più chiaro il ruolo e le responsabilità di ciascun soggetto durante gli interventi su persone in stato di alterazione psichica.
| Data/Evento | Rilevanza |
|---|---|
| 2006 | Protocollo originario per la gestione di soggetti psichiatrici |
| 19 luglio | Chiamata gestita dalla Centrale 118 per il caso del 42enne |
| 2023 | Introduzione della figura del «medico link» nella Centrale |
I prossimi passi attesi riguardano la definizione formale di procedure congiunte e l’eventuale aggiornamento degli algoritmi di criticità sanitaria per tenere conto delle indicazioni ricomposte nella mail. Resta centrale l’esortazione della direzione sanitaria alla corretta applicazione delle procedure già esistenti, mentre proseguiranno le valutazioni sulle modalità operative in situazioni che coinvolgono più attori del soccorso.
Le modifiche interne e le future intese con altri enti saranno seguite con attenzione dagli operatori del 118, dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni locali, in un’ottica di maggiore chiarezza e coordinamento per intervenire su casi sensibili senza compromettere la sicurezza degli operatori e dei pazienti.