Operazione congiunta via terra e via aria nella periferia crotonese
I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Crotone hanno eseguito un intervento antidroga localizzato tra i territori di Cutro e Papanice, con il sequestro di complessive 128 piante di cannabis in avanzata fase di fioritura. L'intervento rientra nelle attività disposte dalla Procura della Repubblica, finalizzate a contrastare la coltivazione e il traffico di stupefacenti nella provincia.
L'azione investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha visto la sinergia di pattuglie terrestri e il supporto aereo del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, che ha messo a disposizione un velivolo della Sezione Aerea di Lamezia Terme. Grazie a questo dispositivo combinato, sono state individuate due aree agricole in stato di abbandono utilizzate come basi di coltivazione.
- Numero di piante sequestrate: 128
- Localizzazione: terreni tra Papanice e Cutro
- Stato delle piante: avanzato, pronte per la raccolta
- Materiale sequestrato: impianto di irrigazione automatizzato e componenti correlati
«L’azione di servizio rappresenta un duro colpo inferto alle organizzazioni criminali che sfruttano il territorio della provincia di Crotone per la produzione di narcotici»
Nel corso delle attività i finanzieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro anche la strumentazione necessaria al sostentamento idrico delle coltivazioni: tra l'altro un timer temporizzatore, elettrovalvole e numerosi tubi di distribuzione. L'adozione di tale tecnologia rendeva l'impianto di irrigazione totalmente automatico, consentendo la coltura senza la presenza costante di persone.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Piante sequestrate | 128 |
| Tipologia | Coltivazione di cannabis sativa |
| Strumentazione | Timer, elettrovalvole, tubi |
| Forze impiegate | Guardia di Finanza (terra) + Reparto Aeronavale (aereo) |
La Procura, che ha fornito le direttive dell'operazione, ha mirato a mappare le aree rurali potenzialmente sfruttate per produzioni illecite. Per gli inquirenti si tratta di un colpo significativo alla filiera della produzione locale di sostanze stupefacenti: sottrarre dal mercato una tale quantità di piante in fase produttiva impedisce l'immissione sul territorio di un consistente quantitativo di droga pronta alla vendita.
La vicenda richiama l'attenzione sulle pratiche di gestione dei terreni abbandonati e sull'utilizzo di impianti automatizzati che facilitano coltivazioni illecite senza necessità di presenza continua. Sul piano operativo, il successo dell'azione dimostra l'efficacia del coordinamento tra reparti territoriali e unità aeree nella sorveglianza delle aree rurali della provincia.
Gli sviluppi delle indagini potrebbero portare a ulteriori provvedimenti nei confronti dei responsabili dell'illecita coltivazione e della distribuzione dei mezzi tecnici impiegati. Nel frattempo i materiali e le piante sequestrate sono stati posti a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti e gli eventuali riscontri investigativi.