Più interventi in poche ore, emergono criticità per i soccorsi
Una serie di segnalazioni giunte nelle ultime ore ha portato al recupero di più esemplari di Caretta caretta lungo la costa della provincia di Crotone. A lanciare l’allarme è il WWF Crotone, che descrive ferite causate da reti da pesca, lenze, imbarcazioni e, in almeno un caso, dall’elica di un motore.
Il primo intervento è avvenuto all’interno del porto vecchio di Crotone, dove la Capitaneria ha recuperato una tartaruga trovata con un cappio attorno al collo e diversi fori sul carapace provocati da un oggetto metallico. Dal WWF è arrivata la preoccupazione sulle condizioni interne: "
Non sappiamo se si riprenderà – spiegano dal WWF – e speriamo non sia stato danneggiato un polmone".
La mattina successiva i volontari hanno recuperato un altro piccolo esemplare con un arto inferiore in necrosi, probabilmente dovuta a una rete. L’arto è stato amputato per tentare di salvare l’animale. In un terzo caso, a Torretta di Crucoli, è stato trovato un individuo di grandi dimensioni (circa 50 chilogrammi) con gravi danni al carapace: la tartaruga era stata avvistata giorni prima a Strongoli e, secondo le prime valutazioni, le ferite potrebbero essere state causate dall’elica di un motore.
Il WWF segnala anche la pressione sui servizi di recupero e cura: "
Il CRTM è al massimo della capienza". La situazione rende più complessa la gestione degli esemplari feriti e aumenta la necessità di risorse e coordinamento tra enti, volontari e autorità marittime.
Impatto locale e misure pratiche per residenti e diportisti
Per la popolazione costiera e per chi frequenta il mare in questi giorni le criticità emerse hanno risvolti concreti. La presenza numerosa di imbarcazioni e attrezzi da pesca crea rischi tanto per la fauna marina quanto per la sicurezza degli animali durante gli spostamenti di bagnanti e diportisti. Alcuni punti chiave da considerare sul territorio:
- Segnalazione tempestiva: avvistamenti e animali in difficoltà devono essere immediatamente comunicati alla Capitaneria di Porto o alle associazioni specializzate.
- Cautela in navigazione: ridurre la velocità in aree frequentate da fauna protetta e mantenere prudenza nei pressi di coste e secche.
- Attrezzature da pesca: reti e lenze abbandonate o non adeguatamente segnalate costituiscono un pericolo reale; è fondamentale la rimozione e la corretta gestione degli attrezzi.
La schiusa a Cirò Marina e il lavoro dei volontari
Parallelamente agli interventi di salvataggio, i volontari del WWF hanno assistito alla schiusa di un nido a Cirò Marina, dove una decina di piccoli esemplari hanno raggiunto autonomamente il mare dopo la nascita. Sul posto i volontari hanno presidiato la zona per evitare disturbi e per monitorare il percorso dei piccoli verso l’acqua.
Questi eventi sottolineano la duplice realtà del territorio: se da un lato si registrano segni di vitalità della fauna marina, dall’altro rimangono evidenti i danni prodotti dall’attività umana sul litorale.
Elenco sintetico degli interventi segnalati
| Località | Tipo di danno | Note |
|---|---|---|
| Porto vecchio di Crotone | Cappio al collo; fori sul carapace | Possibile danno ai polmoni |
| Zona non specificata (successivo recupero) | Arto inferiore in necrosi | Amputazione necessaria |
| Torretta di Crucoli / avvistamento a Strongoli | Gravi lesioni al carapace | Probabile colpa dell’elica di un motore; esemplare ~50 kg |
| Torre Melissa | Piccolo esemplare in difficoltà | Segnalato da un’imbarcazione |
| Cirò Marina | Schiusa nido | Circa una decina di cuccioli giunti al mare |
La sequenza di eventi registra un impegno continuo di Capitaneria, volontari e centri di recupero, ma mette anche in evidenza limiti strutturali e la necessità di una maggiore prevenzione. Per i cittadini e i frequentatori della costa, rimane fondamentale collaborare con le autorità competenti e rispettare pratiche di pesca e navigazione responsabili, oltre a segnalare prontamente ogni animale in difficoltà.
Il monitoraggio della situazione proseguirà nelle prossime ore, mentre rimane aperta la questione delle risorse disponibili per la cura e il ricovero degli esemplari feriti.