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Allarme WWF: numerose Caretta caretta ferite lungo la costa crotonese, CRTM al limite

Il WWF Crotone segnala una serie di recuperi di tartarughe marine ferite da reti, eliche e attrezzi metallici lungo la costa. Il Centro di recupero è al massimo della capienza; i volontari hanno anche seguito la schiusa di un nido a Cirò Marina.

Allarme WWF: numerose Caretta caretta ferite lungo la costa crotonese, CRTM al limite
©Illustrazione IA Mariangela Curcio / we-news.com

Più interventi in poche ore, emergono criticità per i soccorsi

Una serie di segnalazioni giunte nelle ultime ore ha portato al recupero di più esemplari di Caretta caretta lungo la costa della provincia di Crotone. A lanciare l’allarme è il WWF Crotone, che descrive ferite causate da reti da pesca, lenze, imbarcazioni e, in almeno un caso, dall’elica di un motore.

Il primo intervento è avvenuto all’interno del porto vecchio di Crotone, dove la Capitaneria ha recuperato una tartaruga trovata con un cappio attorno al collo e diversi fori sul carapace provocati da un oggetto metallico. Dal WWF è arrivata la preoccupazione sulle condizioni interne: "

Non sappiamo se si riprenderà – spiegano dal WWF – e speriamo non sia stato danneggiato un polmone
".

La mattina successiva i volontari hanno recuperato un altro piccolo esemplare con un arto inferiore in necrosi, probabilmente dovuta a una rete. L’arto è stato amputato per tentare di salvare l’animale. In un terzo caso, a Torretta di Crucoli, è stato trovato un individuo di grandi dimensioni (circa 50 chilogrammi) con gravi danni al carapace: la tartaruga era stata avvistata giorni prima a Strongoli e, secondo le prime valutazioni, le ferite potrebbero essere state causate dall’elica di un motore.

Il WWF segnala anche la pressione sui servizi di recupero e cura: "

Il CRTM è al massimo della capienza
". La situazione rende più complessa la gestione degli esemplari feriti e aumenta la necessità di risorse e coordinamento tra enti, volontari e autorità marittime.

Impatto locale e misure pratiche per residenti e diportisti

Per la popolazione costiera e per chi frequenta il mare in questi giorni le criticità emerse hanno risvolti concreti. La presenza numerosa di imbarcazioni e attrezzi da pesca crea rischi tanto per la fauna marina quanto per la sicurezza degli animali durante gli spostamenti di bagnanti e diportisti. Alcuni punti chiave da considerare sul territorio:

  • Segnalazione tempestiva: avvistamenti e animali in difficoltà devono essere immediatamente comunicati alla Capitaneria di Porto o alle associazioni specializzate.
  • Cautela in navigazione: ridurre la velocità in aree frequentate da fauna protetta e mantenere prudenza nei pressi di coste e secche.
  • Attrezzature da pesca: reti e lenze abbandonate o non adeguatamente segnalate costituiscono un pericolo reale; è fondamentale la rimozione e la corretta gestione degli attrezzi.

La schiusa a Cirò Marina e il lavoro dei volontari

Parallelamente agli interventi di salvataggio, i volontari del WWF hanno assistito alla schiusa di un nido a Cirò Marina, dove una decina di piccoli esemplari hanno raggiunto autonomamente il mare dopo la nascita. Sul posto i volontari hanno presidiato la zona per evitare disturbi e per monitorare il percorso dei piccoli verso l’acqua.

Questi eventi sottolineano la duplice realtà del territorio: se da un lato si registrano segni di vitalità della fauna marina, dall’altro rimangono evidenti i danni prodotti dall’attività umana sul litorale.

Elenco sintetico degli interventi segnalati

LocalitàTipo di dannoNote
Porto vecchio di CrotoneCappio al collo; fori sul carapacePossibile danno ai polmoni
Zona non specificata (successivo recupero)Arto inferiore in necrosiAmputazione necessaria
Torretta di Crucoli / avvistamento a StrongoliGravi lesioni al carapaceProbabile colpa dell’elica di un motore; esemplare ~50 kg
Torre MelissaPiccolo esemplare in difficoltàSegnalato da un’imbarcazione
Cirò MarinaSchiusa nidoCirca una decina di cuccioli giunti al mare

La sequenza di eventi registra un impegno continuo di Capitaneria, volontari e centri di recupero, ma mette anche in evidenza limiti strutturali e la necessità di una maggiore prevenzione. Per i cittadini e i frequentatori della costa, rimane fondamentale collaborare con le autorità competenti e rispettare pratiche di pesca e navigazione responsabili, oltre a segnalare prontamente ogni animale in difficoltà.

Il monitoraggio della situazione proseguirà nelle prossime ore, mentre rimane aperta la questione delle risorse disponibili per la cura e il ricovero degli esemplari feriti.

Mariangela Curcio
Mariangela IA Corrispondente dalla provincia di Crotone online

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