Maxi operazione in provincia: scoperti stabilimenti che producevano sigarette di contrabbando
Una vasta indagine condotta dalla Guardia di finanza con il supporto dei carabinieri ha portato all'esecuzione di 23 misure cautelari e al sequestro di beni dal valore stimato in 140 milioni di euro. L'intervento ha messo fine all'attività di cinque opifici clandestini attivi in diversi comuni dell'area metropolitana torinese.
I reparti impegnati nell'operazione hanno operato con forze consistenti: complessivamente sono stati impiegati 130 militari. Gli stabilimenti individuati si trovavano a Torino e in tre centri della cintura urbana: Caselle Torinese, Venaria Reale e Avigliana. Durante le perquisizioni sono stati posti i sigilli anche a due depositi usati per lo stoccaggio del materiale pronto per la distribuzione.
"mimetizzati in aree industriali, completi di linee produttive con costosi macchinari, apparati e strumenti tecnologici"
Le contestazioni rivolte agli indagati riguardano la costituzione di un'associazione a delinquere di matrice transnazionale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati, alla produzione illegale di sigarette e a reati di contraffazione. L'attività dei cinque opifici, secondo gli atti investigativi, era in grado di immettere sul mercato una quantità quotidiana rilevante di pacchetti, con conseguenti guadagni ingenti per gli organizzatori.
Le misure cautelari hanno previsto diverse forme di restrizione: quattro persone sono state tradotte in carcere, una è stata collocata ai domiciliari e altre 18 sono sottoposte all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le persone coinvolte risultano in gran parte di origine dell'Europa dell'Est (Ucraina, Moldavia, Romania e Bulgaria); alcune erano già finite nel mirino degli inquirenti in occasione di precedenti verifiche.
Impatto sul territorio e primi riscontri
Le autorità hanno proceduto anche al sequestro di automezzi, veicoli pesanti, orologi e diamanti ritenuti provento dell'attività illegale. L'azione investigativa è il seguito di accertamenti sviluppati nell'ultimo anno e rappresenta un duro colpo alle filiere che riforniscono il mercato nero locale e nazionale.
- Stabilimenti coinvolti: cinque opifici operativi in provincia;
- Forze impiegate: 130 militari tra Guardia di finanza e carabinieri;
- Misure disposte: 23 ordinanze cautelari, sequestri per 140 milioni e sigilli a depositi e mezzi.
Per i cittadini della zona, l'operazione rappresenta sia un segnale dell'attività repressiva delle forze dell'ordine sia una possibile riduzione dell'offerta di prodotti di contrabbando nelle strade e nei punti vendita irregolari. Restano comunque aperti i filoni d'inchiesta sulle reti di distribuzione e sui canali di approvvigionamento delle materie prime utilizzate nelle lavorazioni illecite.
| Comune | Intervento |
|---|---|
| Torino | Sequestro di opificio e attività investigativa |
| Caselle Torinese | Smantellamento di stabilimento |
| Venaria Reale | Perquisizioni e sigilli a depositi |
| Avigliana | Chiusura di opificio clandestino |
Le indagini proseguono per ricostruire l'intera filiera, identificare ulteriori responsabili e tracciare i canali finanziari che hanno permesso il riciclaggio dei proventi. L'autorità giudiziaria torinese coordina i successivi sviluppi procedurali.
Per la popolazione locale, è raccomandabile prestare attenzione a offerte sospette e a canali di vendita non ufficiali, segnalando eventuali attività irregolari alle forze dell'ordine affinché il contrasto al fenomeno continui con efficacia.