Decisione critica del Comune sui conti della partecipata
Il Comune di Brindisi ha espresso voto contrario al bilancio 2025 della STP Brindisi, che risulta chiuso con un utile contabile di 270.000 euro. La scelta del sindaco è motivata da riserve su una transazione giudiziale che ha interessato un ex dipendente e che, secondo l'Amministrazione, avrebbe creato profili opachi nella gestione finanziaria e nelle ricadute fiscali dell'operazione.
Il nodo della conciliazione e le implicazioni
Al centro della controversia c'è una conciliazione con un ex lavoratore che ha comportato il pagamento di una somma pari a 850.000 euro. La pratica, caratterizzata dall'assunzione successiva dell'interessato invece che dal reintegro e dalla qualificazione dell'importo come risarcimento, ha determinato una particolare gestione fiscale dell'esborso; questa circostanza ha attirato l'attenzione della Procura della Corte dei conti, che ha aperto un fascicolo.
«Non rispettata la Cassazione»
La decisione del sindaco è arrivata dopo pressioni politiche per un atteggiamento più morbido, inclusa la richiesta di astensione avanzata da esponenti del centrodestra. In sede di Cda, la componente nominata dal Comune aveva espresso un giudizio negativo già in precedenza, mentre il rappresentante designato dalla Provincia aveva dato parere favorevole al rendiconto.
- Utile 2025: 270.000 euro (chiusura contabile)
- Conciliazione: 850.000 euro (risarcimento e successiva riassunzione)
- Controlli in corso: fascicolo aperto dalla Procura della Corte dei conti
La vicenda presenta intrecci istituzionali: figure collegate alla governance della STP e a enti territoriali vicini al mondo politico locale compaiono nei ruoli dirigenziali o di controllo della società. L'attuale presidente della STP e altri soggetti legati a passate amministrazioni sono stati parte dello scenario che ha portato alla controversia, rendendo la questione non soltanto tecnica ma anche politicamente sensibile.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Utile contabile 2025 | € 270.000 |
| Conciliazione con ex dipendente | € 850.000 |
Dal punto di vista pratico, il voto contrario del Comune apre una fase di incertezza sul percorso di approvazione interna e sulle scelte future della partecipata. La posizione del Comune potrebbe incidere su decisioni gestionali e su eventuali opzioni di ricapitalizzazione o oneri straordinari che ricadrebbero indirettamente sul bilancio pubblico locale.
Per i cittadini della provincia, le implicazioni sono concrete: la trasparenza nella gestione delle società partecipate condiziona il livello e la qualità dei servizi, in particolare nel trasporto pubblico. I rilievi sollevati e l'attenzione della Corte dei conti richiedono che vengano chiariti i passaggi amministrativi e le motivazioni che hanno portato alla definizione della conciliazione in quella forma.
Nei prossimi giorni saranno da osservare i prossimi passi della governance societaria, eventuali ulteriori determinazioni della magistratura contabile e le iniziative che il Comune intenderà adottare per tutelare le ragioni dell'ente e la trasparenza nei confronti dei cittadini.