Il Comune interviene sull’offerta per aumentare gli appartamenti a canone concordato
Il Comune di Bergamo ha approvato una misura sperimentale denominata Fondo Garanzia Under 35, pensata per incentivare i proprietari a mettere sul mercato abitativo i loro immobili a canone concordato. La decisione arriva dopo che il sostegno alla domanda, finora concentrato sugli inquilini, non ha prodotto l’aumento atteso di contratti d’affitto per i giovani.
La mossa dell’Amministrazione nasce dall’analisi dei dati 2025: su 213 richieste di sostegno, 94 sono state accolte ma solo 40 hanno portato alla firma di un contratto d’affitto. Le restanti 54 pratiche si sono fermate per un motivo chiaro: mancava l’offerta immobiliare adeguata.
| Voce | Valore 2025 |
|---|---|
| Richieste di sostegno | 213 |
| Pratiche accolte | 94 |
| Contratti firmati | 40 |
| Pratiche senza contratto | 54 |
Come funziona il Fondo Garanzia
Il nuovo strumento si propone di ricostruire fiducia tra chi affitta e chi cerca casa, coprendo alcuni rischi che spesso spingono i proprietari a tenere gli alloggi sfitti anziché accettare un canone calmierato. In concreto, il Fondo Garanzia offre le seguenti tutele:
- garanzia fino a 5.000 euro complessivi per il proprietario;
- copertura della morosità incolpevole fino a sei mensilità in caso di perdita improvvisa del reddito dell’inquilino;
- rimborso per spese condominiali non pagate fino a 1.000 euro;
- copertura per eventuali danni all’immobile fino a 1.000 euro.
La gestione operativa del fondo è affidata all’agenzia Abito Bergamo, cui spetterà anche la verifica e la segnalazione delle morosità da parte del proprietario.
"Tanti giovani vogliono venire a vivere a Bergamo, ma incontrano difficoltà nel trovare un alloggio che risponda alle loro esigenze", ha dichiarato l’assessora alla Casa Claudia Lenzini, sottolineando la necessità di intervenire anche sul fronte dell’offerta.
Perché la misura interessa Bergamo
La novità è pensata per incidere su due fronti: da un lato aumentare l’accesso all’abitazione per la cosiddetta «fascia grigia» — giovani con un reddito presente ma non sufficientemente stabile per persuadere un proprietario a un canone calmierato — e dall’altro ridurre la propensione dei proprietari a non affittare per timore di rischi economici. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione era sostenere circa un centinaio di contratti; i dati del 2025 hanno mostrato però che la domanda concreta supera l’offerta effettiva.
Per gli abitanti della provincia, la misura può tradursi in un aumento dell’offerta di alloggi a condizioni più contenute rispetto al libero mercato, con effetti diretti su giovani lavoratori, studenti e coppie in ingresso in città. Resta da monitorare l’efficacia della sperimentazione: il fondo dovrà convincere un numero significativo di proprietari a scegliere contratti concordati per incidere realmente sui prezzi e sulla disponibilità degli immobili.
Prossimi passi e attuazione
La Giunta ha già varato la sperimentazione; ora toccherà ad Abito Bergamo definire le modalità operative, i criteri di accesso e i tempi di attivazione delle garanzie. Sarà inoltre importante il raccordo con le iniziative già esistenti, tra cui il Fondo Abitare Under 35, a cui il nuovo strumento si affianca per coprire la componente dell’offerta immobiliare.
Alla prova dei fatti, l’impatto sul mercato degli affitti dipenderà dalla capacità dell’Amministrazione di tradurre la copertura finanziaria in maggiore disponibilità di immobili a canone concordato sul territorio bergamasco.